Mayotte / Sciopero contro il carovita, la polizia francese uccide un manifestante


Crisi, lotte e violenza di Stato ai confini dell’Impero francese.

31 ottobre 2011 - 23:56

È in corso da ormai quattro settimane uno sciopero generale contro il carovita che ha paralizzato l’isola di Mayotte, 101° dipartimento francese. Dal 27 Settembre hanno avuto luogo manifestazioni di protesta tutti i giorni, la popolazione dell’isola rivendica l’abbassamento dei prezzi e il miglioramento della condizione economica (l’inflazione del periodo 2007-2011 è stata pari al 60%). Proprio sull’onda delle promesse di miglioramento della situazione economia, gli stessi abitanti di Mayotte avevano poco tempo addietro votato in massa al referendum per l’istituzione del 101 dipartimento francese (Outre Mère). Ma il cambiamento istituzionale, invece del pane, ha portato manganelli, flashball* e tanta repressione, sia all’interno che verso i migranti provenienti dal vicino stato delle Isole Comore. Lo Stato francese ha potuto dispiegare forze dell’ordine proprio grazie al nuovo statuto istituzionale dell’isola. Il risultato: mercoledì 19 Ottobre un manifestante è morto dopo aver subito un tiro di flashball* e un bambino di 9 anni è rimasto gravemente ferito.

* Flashball: arma “non letale” in uso alle forze di polizia francesi. Consiste in un fucile a pressione che spara proiettili di gomma dura (caucciù) di calibro 40 o 44 mm (circa come una palla da golf).

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