Intimidazione fascista contro Radio Popolare


Intimidazione fascista davanti alla sede milanese di Radio Popolare. Pubblichiamo il comunicato della radio sull’accaduto.

02 novembre 2009 - 12:11

Nella mattinata di ieri (domenica 1 novermbre ndr) un gruppo di neofascisti si è presentato davanti alla sede milanese di Radio Popolare mettendo in atto un’intimidazione contro l’emittente ed i suoi giornalisti, apostrofati come “comunisti di merda”. Alla base del raid neofascista la scelta della radio di dare spazio alle manifestazioni antifasciste contro un convegno della destra a Bergamo svoltosi venerdì scorso. Esprimiamo vicinanza e solidarietà a Radio Popolare per quanto avvenuto. Di seguito il comunicato di Radio Popolare.

Intimidazione contro Radio Popolare

Un gruppo di neofascisti di Casa Pound, Cuore Nero e Blocco Studentesco ha minacciato questa mattina Radio Popolare.

Poco prima delle 13 una ventina di persone è arrivata davanti alla sede della radio con uno striscione con scritto: “Un fascio non ha prezzo, per tutto il resto c’è Radio Popolare”.

Dalle immagini delle telecamere si vede che provano ad entrare nella sede ma che, trovando la porta sbarrata, la coprono di adesivi, mentre altri – alcuni con il casco e altri con il cappuccio in testa – urlano slogan e sventolano bandiere. I redattori di Radio Popolare usciti per capire l’accaduto vengono accolti con lo slogan “comunisti di merda”.

Il messaggio intimidatorio è chiarissimo: se dai spazio alle voci democratiche e antifasciste – come nel caso delle manifestazioni di venerdì scorso contro il convegno della destra a Bergamo – te la dovrai vedere con noi fascisti. Oggi un raid con striscioni e adesivi, domani chissà.

Ringraziamo le persone, le associazioni e gli esponenti politici che ci hanno già dimostrato solidarietà.

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