InCassati! / Lavoratori dell’Agricola anzolese in Regione


Presidio in viale Aldo Moro per denunciare le condizioni ormai inaccettabili in cui vivono decine di dipendenti ed il “fascismo sindacale” della Regione.

06 ottobre 2010 - 19:50

Circa una quarantina i lavoratori cassaintegrati dell’Azienda agricola anzolese stamattina si sono presentati davanti alla sede della Regione Emilia-Romagna, accompagnati dalle Rdb-Usb, chiedendo di incontrare l’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Gian Carlo Muzzarelli. Ad incontrarli dopo un presidio nell’atrio dell’Assemblea legislativa, però, è stato solo il  presidente del parlamentino regionale Matteo Richetti ed alcuni consiglieri regionali.

> Questo il comunicato che spiega la situazione dei lavoratori:

NO AL FASCISMO SINDACALE DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA

Da lungo tempo questi lavoratori vivono una condizione di vita inaccettabile in quanto a causa della ristrettezza degli ammortizzatori sociali non riescono  più a far fronte ai primari bisogni,ad esempio il pagamento dell’affitto della  casa.

Trenta di questi lavoratori non percepisce nulla in quanto avventizi agricoli,  possiamo definire la loro situazione “disperata”.

A fronte di questa situazione la Regione e la Provincia di Bologna non  trovano di meglio da fare che continuare ad escludere da ogni trattativa il sindacato che li rappresenta: USB, mentre continua a fare accordi  inconcludenti con i funzionari di CGIL CISL che rappresentano poco più che se stessi.

Una sorta di fascismo sindacale perpetrato dalla Giunta Regionale e Provinciale che è inaccettabile in quanto non solo si scontra con il buon senso ma soprattutto è un vero e proprio pugno in faccia ai lavoratori dell’ Agricola Anzolese.

Usb Lavoro privato

>  Nell’ambito del progetto inCassati!, promosso da Vag61 in collaborazione con Zic, prosegue la rubrica che raccoglie esperienze di resistenza e di lotta portate avanti dai lavoratori colpiti dalla crisi.

La redazione di Zeroincondotta

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