InCassati! / Fiera, il 40% dei lavoratori dice “no” alla trattativa


Si è svolto ieri il referendum sull’applicazione del contratto collettivo nazionale del commercio. Usb: “Un dissenso che esprime una chiara richiesta di autonomia dalle esigenze aziendali”.

16 novembre 2010 - 16:19

BOLOGNA FIERE: REFERENDUM SUL CONTRATTO, DISSENSO AL 40%

Un dissenso che esprime una chiara richiesta di autonomia dalle esigenze
aziendali.

Si sono concluse da poco (il comunicato è di ieri, ndr) le operazioni di spoglio del referendum indetto tra i lavoratori di BolognaFiere sulla trattativa contrattuale in corso.

I lavoratori a maggioranza hanno dato il mandato ai sindacati e ai delegati aziendali di proseguire la trattativa per l’applicazione del contratto collettivo nazionale del commercio, ma risulta significativo il dissenso da parte di circa il 40% dei lavoratori.

Su un totale di 365 aventi diritto al voto, hanno partecipato 287 lavoratori
con 175 si e 111 no.

Risulta evidente che rimane ben presente e diffusa, nonostante le rassicurazioni dei sindacati cgil e cisl, una giustificata preoccupazione rispetto al passaggio dall’attuale contratto aziendale al contratto collettivo nazionale del commercio.

La USB aveva espresso la propria posizione per il no, ritenendo indispensabile una verifica referendaria, come anche un diverso percorso sindacale più tutelante che prevedesse come prioritario il rinnovo del contratto aziendale.

La USB prende atto del risultato e ritiene che altrettanto facciano gli altri sindacati e l’azienda stessa rispetto l’ampio margine di dissenso che si è registrato nella votazione, un dissenso che ha espresso una richiesta di piena autonomia da parte dei lavoratori dalle esigenze aziendali.

Usb Privato

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La redazione di Zeroincondotta

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