inCassati! / A rischio il lavoro di 19 precari della Cineteca


I contratti scadono a febbraio. Loro scrivono al Comune: “Lavoriamo da anni con l’escamotage di continui nuovi contratti che si succedono l’uno all’altro, chiediamo almeno il rispetto per la nostra dignita’ di lavoratori”.

21 dicembre 2010 - 14:46

Diciannove lavoratori della Cineteca di Bologna rischiano di perdere presto il lavoro. Sono precari, a febbraio scadono i contratti e al momento non ci sono garanzie di un rinnovo. A denunciarlo sono i diretti interessati con una una nota rivolta al Comune. Anche perche’ senza di loro sono “a rischio molte attivita’ dell’istituzione”. I 19 precari della Cineteca, infatti, sono impiegati in ogni settore: la gestione dell’archivio pellicole, dell’archivio fotografico, del primo archivio videoludico italiano e della biblioteca “Renzo Renzi”; la cura e la digitalizzazione dei fondi di alcuni maestri della storia del cinema, a partire dai documenti di Charles Chaplin; il funzionamento della Film commission Bologna e di tutto il supporto alle produzioni cinematografiche italiane ed estere; la cura delle Edizioni Cineteca di Bologna e del sito web; l’ufficio stampa, l’attivita’ amministrativa e l’organizzazione del “Festival del Cinema ritrovato”, cioè il cinema estivo in piazza Maggiore.

“Noi precari della Cineteca- scrivono- lavoriamo da anni con l’escamotage di continui nuovi contratti che si succedono l’uno all’altro senza soluzione di continuita’, con titoli di studio di alto livello, una formazione e  un’esperienza professionale specializzata. Nella totalita’ dei casi lo svolgimento della nostra mansione professionale ha caratteristiche in tutto e per tutto uguali a quelle dei dipendenti comunali”. Per questo i precari della Cineteca chiedono garanzie sul nuovo contratto. “Con la consapevolezza di stare attraversando una crisi economica, chiediamo almeno il rispetto per la nostra dignita’ di lavoratori. Non stiamo chiedendo una tredicesima e una quattordicesima, i buoni pasto, l’abbonamento scontato per l’autobus o gli straordinari. Il Comune di Bologna sappia di avere la responsabilita’ sociale di queste persone”.

> Nell’ambito del progetto inCassati!, promosso da Vag61 in collaborazione con Zic, prosegue la rubrica che raccoglie esperienze di resistenza e di lotta portate avanti dai lavoratori colpiti dalla crisi.

La redazione di Zeroincondotta

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Share on Tumblr


Articoli correlati