In una settimana due morti per overdose. E il Drop In resta chiuso.


Un operatore: “Queste morti sono la chiara conseguenza di quella decisione”. L’associazione Livello 57: “E’ ormai consuetudine morire per le strade di Bologna”.

09 maggio 2011 - 19:31

Altre due morti di overdose, a Bologna, in una sola settimana: hanno perso la vita un ferrarese di 35 anni e un operatore sanitario di 46 anni, originario di Parma. Entrambi con precedenti per reati legati agli stupefacenti, sono stati rinvenuti per strada senza vita. Accade in una citta’ che, al momento, è priva di strutture a bassa soglia per i tossicodipendenti. “L’estate scorsa e’ stato chiuso il Drop in di via Paolo Fabbri- spiega un ex operatore di quella struttura- le morti di questa settimana sono la chiara conseguenza di questa decisione. Non si puo’ ignorare la richiesta di aiuto di queste persone. La politica della riduzione del danno deve essere portata avanti”.

> Sullo stesso argomento pubblichiamo un comunicato diffuso dall’associazione culturale Livello57:

Quali politiche sociali a Bologna

7 maggio 2011 morto in via dei toschi – 35enne – probabile overdose di eroina

4 maggio 2011 morto in via carracci – 46enne – probabile overdose di eroina

26 aprile 2011 morto piazza dei martiri – 21enne – probabile overdose di alcool

1 febbraio 2011 morto via zamboni *facolta di lettere – 28enne – overdose di eroina

11 gennaio 2011 morto in piazza maggiore – neonato – mancanza di cure

E´ ormai consuetudine morire per le strade di Bologna, nessuno se ne “indigna”, la politica pre elettorale delle poltrone non ne parla, non una riflessione su cosa si dovrebbe fare per far fronte ai disagi che sul territorio si materializzano, per mancanza di qualsiasi intervento, in cadaveri.

Da tempo denunciamo invano a Bologna la pressoché totale assenza d´interventi di riduzione dei rischi con operatori esperti in grado di riconoscere e soccorrere tempestivamente consumatori in difficoltà per overdose o mix pericolosi, come se chi utilizza sostanze psicoattive non abbia più alcun diritto.

Non e´ un caso se l´unica voce che si sente a riguardo dell´ultima morte nelle strade del centro di Bologna e´ l´ associazione di commercianti che chiede piu´ PULIZIA e POLIZIA!

Infatti ormai da anni la politica del pd alimenta la paura della gente rincorrendo le idee xenofobe e razziste di partiti come la lega nord e pdl che demonizzano gli immigrati, i lavavetri, i tossicodipendenti e i senza fissa dimora, ribadendo con il loro immobilismo che le soluzioni ai problemi sociali sono il carcere e i cie, riservando a chi dice NO denuncie, arresti e manganelli .

Non solo a Bologna ma in tutta la provincia si taglia pesantemente la spesa sociale, chiudono i dormitori e i servizi a bassa soglia, si taglia l´assistenza domiciliare, gli interventi di strada, l´integrazione degli alunni diversabili, gli spazi d´aggregazione giovanile, non si fanno politiche per la casa, si aumentano rette scolastiche e affitti, tutte scelte che stanno portando ad grosso impoverimento delle persone, scelte che negano la dignita´ delle persone che non hanno denaro per comprarsela.

DENUNCIANDO LE “POLITICHE SOCIALI” CRIMINALI dell´intero territorio metropolitano vogliamo sottolineare come siano in linea con quella nazionalfascista del governo centrale, che con le sue leggi lavora per eliminare fisicamente la gente che ha problemi e non i problemi della gente!

Per chi vive per strada, ai margini della società, per chi ha problemi di dipendenza, per immigrati senza documenti e per chi lotta affinche´ queste politiche non avanzino le uniche porte che si aprono sono

CARCERE, C.I.E., T.S.O. e FOGLIO DI VIA

RIBELLARSI a TUTTO QUESTO E´ GIUSTO!

COSTRUIRE PERCORSI AUTORGANIZZATI E DI AUTODIFESA DA QUESTE POLITICHE CRIMINALI E´ NECESSARIO!

Associazione Culturale Livello57 verso il Festival delle Culture Antifasciste

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