In Comune tagli da 20 milioni: nel mirino tariffe, nidi, Sala Borsa e soprattutto i dipendenti


E’ l’effetto dei minori trasferimenti di risorse decisi dal Governo. Il commissario Cancellieri si prepara a colmare il buco affilando le forbici.

24 agosto 2010 - 15:36

Tariffe per i servizi comunali, nidi, musei, biblioteche e dipendenti comunali. E’ su questo che si abbatteranno i 20 milioni di euro di tagli che colpiranno il Comune di Bologna nel 2011. Il commissario Anna Maria Cancellieri ha cominciato ad incontrare i sindacati e le prime notizie sono tutt’altro che rassicuranti.

Verranno innalzate dunque le tariffe, rivedendo le classi Isee, anche se per il momento il Comune assicura che questo provvedimento interesserà solo le famiglie con redditi più alti. Inoltre “stiamo ragionando- ha spiegato Cancellieri- di reintrodurre il biglietto d’ingresso nei musei, magari mantenendo un giorno gratuito settimanale”. Nel mirino, poi, c’è anche Sala Borsa. “Costa troppo, bisogna ridurre i costi- dice Cancellieri- dobbiamo trovare la maniera di metterla a reddito. Fare pagare i prestiti dei libri? Quella e’ proprio l’ultima spiaggia”. Ultima ma non esclusa, evidentemente.

Infine, il buco di 20 milioni rischia di abbattersi in buona parte anche sui dipendenti dell’amministrazione. E’ l’allarme lanciato dal sindacato di base Usb, che ha incontrato il commissario questa mattina:  “I tagli al personale del Comune saranno il primo elemento, e il piu’ sostanzioso, per ripianare i tagli e’ la prima cosa a cui sta pensando Cancellieri, ma ieri i sindacati confederali l’hanno omesso e questa e’ una cosa grave”. Il commissario infatti ha confermato le 98 assunzioni previste per il 2010, ma ha annunciato l’intenzione di bloccare le prossime gia’ dal 2011 e di non aprire la contrattazione decentrata “se non per tagliare”, spiega Usb. A Palazzo D’Accursio, inoltre, stanno pensando di “ridurre ed eliminare i turni di lavoro in alcuni settori”: con il risultato di  “ridurre il servizio e perdere, per i lavoratori, l’indennita’ di turno che e’ una buona fetta del salario accessorio”. Usb, infine, si aspetta pesanti ripercussioni anche sui nidi, dove e’ intenzione del Comune “alzare il rapporto educatore-bambini da uno a sei a uno a sette, il rischio pero’ e’ che si voglia cosi’ ridurre il personale o dare meno incarichi di supplenza”.

Cancellieri, dal canto suo conferma: “Sicuramente ci saranno persone che soffriranno per questa operazione, un po’ tutti, i nostri dipendenti in prima fila, i cittadini e cosi’ via”.

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