“Il Vecchio Son rischia la chiusura”


Per la prima volta dal 1998, il Comune chiede all’associazione musicale un affitto “inaccettabile ed insostenibile”. Il Vecchio Son rischia di chiudere e lancia una raccolta firme.

30 aprile 2010 - 10:32

A seguito del bando indetto dal Comune di Bologna, il Vecchio Son, Associazione musicale culturale no-profit, è risultato nuovamente assegnatario dei locali in cui opera; ma, nonostante le tariffe calmierate relative ai corsi che organizza e le molteplici iniziative che offre gratuitamente alla cittadinanza, l’Amministrazione richiede il pagamento di un canone di locazione pari ad Euro 771,39 al mese.

Fin dal 1998, anno di inaugurazione delle attività, nessun affitto è mai stato richiesto alla nostra Associazione, in virtù della sua rilevanza sociale e del contesto in cui opera.

Tale richiesta è per noi inaccettabile e insostenibile.

Ritenendo non corretto far ricadere tale onere su chi usufruisce delle attività dell’associazione in termini di aumento delle tariffe e per scongiurare la conseguente ed inevitabile chiusura del Vecchio Son e la conclusione di questa positiva esperienza, che ha permesso ad innumerevoli persone di poter accedere a corsi di musica e danza ed alle sale prova, abbiamo indetto – come prima forma di agitazione – una raccolta di firme al fine di richiedere al Quartiere San Donato ed al Comune di Bologna l’abbattimento del canone di locazione imposto.

FIRMA ANCHE TU PER DIFENDERE LA CULTURA PRODOTTA DAL BASSSO!

Ti aspettiamo in Via Sacco 14, quartiere San Donato

Vecchio Son

> Mail: segreteria@vecchioson.net

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