Il Rettore Dionigi: “Nessun dialogo con chi occupa”


La ricetta del neo rettore: dialogo con tutti gli studenti ma non con chi occupa, ridurre le tasse ma solo ai più meritevoli.

19 dicembre 2009 - 20:28

Nel corso della novecentoventiduesima cerimonia di innaugurazione dell’anno accademico dell’Ateneo bolognese, il neo rettore Dionigi parla, nel suo discorso, del rapporto con gli studenti: afferma di essere sempre aperto al dialogo con tutte le rappresentanze studentesche, ma poi specifica che il “tutti” non comprende “chi usa armi improprie e illegali quali la forza e l’occupazione di spazi pubblici”.

Il rettore affronta anche il tema della tassazione e del diritto allo studio chiarendo che “Nella prossima tassazione accentueremo il percorso meritocratico, per cui chi e’ piu’ bravo, paghera’ di meno”, e pensa di esonerare dalle tasse le matricole che entreranno con voti alti all’Ateneo di Bologna. La meritocrazia ben più della condizione economica è quindi, per Dionigi, il criterio con cui si dovrebbero decidere gli esoneri e le riduzioni delle tasse per gli studenti.

Inoltre il rettore parla anche dei tagli del Governo spiegando che “se sara’ confermato per il 2011 il taglio complessivo di oltre 50 milioni di euro, anche un Ateneo glorioso, orgoglioso e sano come il nostro sara’ messo in ginocchio”. Prima dell’inizio della cerimonia alcuni rappresentanti sindacali della Cgil hanno dato al rettore un documento con diversi punti critici sull’Università quali l’applicazione del ddl Gelmini e le questioni contrattuali ancora non risolte.

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