Il Primo Marzo “Move parade”


“Insieme, italiani e stranieri, per dire che i diritti di cittadinanza devono essere i diritti di tutti” e che “lo sfruttamento e la precarizzazione sono un problema di tutti”. Ore 9 da Piazza dell’Unità

20 febbraio 2012 - 15:00

> Il comunicato:

Il primo marzo la ON THE MOVE PARADE attraverserà le vie di Bologna. Sarà una giornata di lotta, di musica e festa alla quale parteciperanno migliaia di persone.

Noi, generazione in movimento, in questi mesi abbiamo sentito i politici affermare che è oramai il momento di dare la cittadinanza a chi è nato in Italia. Abbiamo ascoltato il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica che si diceva favorevole allo ius soli. Abbiamo udito associazioni, giornali, e personaggi autorevoli che ripetevano questo concetto divenuto oramai di moda. Eppure l’eco di queste voci appare già come un ricordo lontano e nulla è stato fatto di concreto.

Al momento sappiamo solo che,al di là dei proclami, vediamo ancora come unico orizzonte la legge Bossi-Fini, una legge che ci dice che dopo i 18 anni dobbiamo andar via dall’Italia se non troviamo un lavoro entro sei mesi. Questo vale per chi è nato qui e ha sempre vissuto in Italia o per chi è arrivato da bambino in questo paese. I nostri genitori, e i genitori dei nostri amici, invece, a causa della crisi economica, rischiano di diventare clandestini perché hanno perso il lavoro. E’ assurdo che oggi tutto ciò accada ancora!!! Ma non possiamo lasciare che siano gli altri a parlare e decidere il nostro futuro, non possiamo più nasconderci e far finta di niente: spetta a noi farci sentire, far ascoltare la nostra voce, sapendo che le tante parole e promesse contano poco, ché se vogliamo ottenere qualcosa dobbiamo scendere in piazza a prendercelo.

Il primo marzo scenderemo in strada insieme, italiani e stranieri, nati in Italia o altrove, per dire che i diritti di cittadinanza devono essere i diritti di tutti, che lo sfruttamento e la precarizzazione sono un problema di tutti, e che il futuro che ci vogliamo conquistare dovrà appartenere a tutti. Già nelle nostre vite di ogni giorno, nelle nostre compagnie di amici, nella nostra cultura e nella nostra musica rifiutiamo il razzismo, vivendo insieme, come eguali. Scenderemo in strada per dire che questo modo di vivere non deve essere un’eccezione ma è il futuro che vogliamo per tutte le persone che vivono e lavorano in questo paese. Non sono le culture che devono imparare a parlarsi, o le persone che devono imparare a vivere insieme: noi questo lo facciamo ogni giorno. E’ il razzismo istituzionale che deve essere abbattuto, perché ci divide in persone di serie A e serie B per sfruttare più facilmente il nostro lavoro.

Sappiamo che non sarà facile, ma non abbiamo paura.

Sappiamo che chi parla di cittadinanza oggi, è la stessa persona che ha istituito i Cpt ieri con l’emanazione della Turco-Napolitano. Sappiamo che chi parla di cittadinanza oggi, è la stessa persona che ha fatto la legge Bossi-Fini che obbliga i nostri genitori e i genitori dei nostri compagni di banco ad accettare qualsiasi condizione di lavoro. Sappiamo che chi parla di cittadinanza oggi, sta pensando di legarla a condizioni economiche, a test d’italiano, a punti sul permesso per provare la nostra integrazione. Sappiamo che chi parla di cittadinanza oggi, non ci darà la cittadinanza domani. Sappiamo allora che oggi tocca a noi andare a prenderla per il nostro domani. Sappiamo che il primo marzo sciopereremo per ottenerla. E sarà solo il primo passo: CITTADINANZA ORA!
Concentramento ore 9,oo, Piazza dell’Unità, Bolognina

Laboratorio On The Move

Coordinamento Migranti Bologna e Provincia

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