Il Lazzaretto ha firmato, ma il Pdl continua a protestare


Siglata la convenzione che assegna al centro sociale la palazzina dell’ex Dazio in via Mattei. Il Pdl annuncia però un esposto alla Corte dei conti.

01 febbraio 2010 - 20:03

Nonstante le dimissioni del sindaco di Bologna, il Lazzaretto potrà contare per un anno e mezzo su una nuova casa: la palazzina dell’ex Dazio in via Mattei. Dopo giorni di mobilitazione e di lotta “abbiamo firmato la nuova convenzione ed abbiamo le chiavi del nuovo spazio”, annunciano gli attivisti del centro sociale. E visti “i tempi ristretti e la montagna di lavoro che ci sta da fare per traslocare il tutto, vi chiediamo collaborazione, qualunque sia, un furgone, una macchina, due braccia, un sorriso”.

La firma della convenzione è arrivata il 27 gennaio, alla vigilia delle dimissioni formali da parte di Delbono. Nel testo si riconosce che nella vecchia sede il Lazzaretto ha svolto un lavoro “meritorio e produttivo di riscontri positivi per la citta’ avendo costruito, in zona periferica, un polo di aggregazione giovanile che ha favorito l’integrazione socio-culturale”.

In via Mattei, pero’, il Lazzaretto potra’ organizzare solo “seminari e laboratori” perche’ li’ “sono espressamente vietate attivita’ rumorose”, che comportino la partecipazione di un “pubblico numeroso” e turbino la “normale attivita’ del quartiere”. Per i concerti, insomma, il Lazzaretto dovra’ utilizzare la sede del Link in via Fantoni. Sull’assegnazione dell’ex Dazio, però, continuano le proteste del centrodestra: proprio oggi il Pdl ha annunciato l’intenzione di presentare un esposto alla Corte dei conti contro il Comune.

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