Il Jolly Roger sventola sull’aula di Santa Lucia…


Nell’ambito della Festa della Storia 2009, il 18 ottobre’09 incontro sulla pirateria con Valerio Evangelisti e Luca Alessandrini.

17 ottobre 2009 - 16:17

A una settimana dall’uscita del nuovo romanzo di Valerio Evangelisti, l’autore si confronterà con il direttore dell’Istituto Storico Parri, Luca Alessandrini, sulle diverse concezioni della pirateria sia a livello storico che a livello attuale. Inoltre il dottor Paolo Lingua, maggiore esperto di guerra da corsa (e di Andrea Doria in particolare) contribuirà al dibattito fornendo una propria visuale sull’argomento. I temi: la pirateria tra mito letterario e attualità; la filibusta, il mediterraneo in età moderna e la Somalia di oggi; uno sguardo storico.

Incontro promosso dall’Istituto Storico Parri Emilia-Romagna in collaborazione con l’Editore Odoya

Domenica 18 ottobre’09 ore 15

Bologna, Aula absidale di Santa Lucia

Partecipano:

Luca Alessandrini, Direttore dell’Istituto Storico Parri Emilia-Romagna

Valerio Evangelisti, autore Di Tortuga e Vera Cruz, Mondadori 2009

Paolo Lingua, saggista esperto di Andrea Doria e direttore di Telenord

Le cronache giornalistiche della pirateria nei mari antistanti la Somalia, rapidamente cresciuta e rapidamente divenuta oggetto dell’attenzione internazionale, per le sue dimensione e per la gravità degli atti compiuti, pare coincidere singolarmente con una ripresa di interesse per le vicende storiche della guerra da corsa e della pirateria. Se il tema della pirateria, nelle sue diverse accezioni e declinazioni, e nei confini sfumati con la guerra da corsa, ha sempre conosciuto una sicura fortuna letteraria e poi cinematografica, negli ultimi anni si ripresenta e si rinnova in forme già sperimentate, quali il romanzo o il film, come in immagini tra il trasgressivo ed il romantico, quali quelle adottate da movimenti politici giovanili nelle piazze delle città o in quelle della rete, nel variegato universo di internet. L’incontro intende fornire una occasione per storicizzare il fenomeno della pirateria, per restituirlo alla sua dimensione storica distinguendo le interpretazioni storiche dai modelli proposti all’immaginario. La riflessione critica prende le mosse dalla filibusta, declinazione della pirateria circoscritta nel tempo e nello spazio, ma che si è espansa divenendo il serbatoio a cui ha attinto gran parte dell’immaginario successivo e che ha sovente falsato interpretazioni relative ad altri luoghi e ad altri tempi della guerra e della rapina sul mare. La dimostrazione delle enormi diversità tra il modello più noto dei Fratelli della costa, collocato nel XVII secolo nel Mare dei Caraibi, con altre piraterie e guerre da corsa è data dal caso di Genova nel Mediterraneo in Età moderna. Infine, la drammatica contemporaneità della pirateria somala sollecita a considerare la distanza tra la dimensione del mito letterario e una realtà ad un tempo storica e presente, per questo in grado, forse, di un gettare nuova luce sul tema ed aumentare la capacità di lettura sulle credenze diffuse relative pirati, corsari e filibustieri

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