Il Governo chiede al Parlamento il via libera a partecipare alla (seconda) guerra di Libia


Torna la retorica dell’intervento umanitario. La Russa al Senato: chiediamo di «autorizzare le nostre forze armate ad aderire alla coalizione di volenterosi» che intervenga militarmente in Libia

18 marzo 2011 - 16:07

Dall’Italia ci sarà «una attiva partecipazione all’attuazione della risoluzione» del Consiglio di sicurezza dell’Onu, compreso «l’uso delle basi» ma «non solo». Lo ha annunciato al Senato il ministro degli Esteri Franco Frattini. Subito dopo, è intervenuto il ministro della Difesa La Russa: «Inghilterra, Francia, Stati Uniti e più paesi arabi si stiano già apertamente muovendo a organizzare una coalizione dei volenterosi. Vogliamo chiedere al Parlamento di autorizzare le nostre forze armate a poter aderire senza un limite restrittivo rispetto a una possibilità di intervento per scopo umanitario»
Così, cento anni dopo la guerra coloniale intrapresa dell’Italia liberale il 29 settembre 1911, le forze armate italiane tornano a interessarsi della Libia, rispolverando la retorica del “intervento umanitario”, già ridicolizzata nell’ultimo decennio con le missioni belliche in Afghanistan e Iraq. Viene anche immediatamente da chidersi dove mai Tremonti troverà i fondi, in pieno periodo di austerity, per una nuova missione militare.
Intanto sono in corso in queste ore le operazioni di rientro del personale diplomatico, a seguito della chiusura dell’ambasciata di Tripoli

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