Il Comune (ri)spolvera il pugno duro contro i lavavetri


In pochi giorni 63 sanzioni e sequestri, i vigili urbani vanno a caccia perfino in borghese. Il comandante della Municipale non si nasconde e promette una battaglia “senza sconti”.

20 luglio 2010 - 20:05

Lavorano per strada tutto il giorno, esposti allo smog delle auto e al caldo opprimente di questi giorni. Come se non bastasse, la Polizia municipale di Bologna sceglie la linea dura e prende di mira i lavavetri, già “cavallo di battaglia” dell’ex sindaco-sceriffo Cofferati. Negli ultimi giorni i vigili urbani (operando perfino in borghese) ne hanno sanzionati 63, con sequestro degli attrezzi di lavoro. E non hanno intenzione di fermarsi, neanche in estate. Parola del comandante in persona, Carlo Di Palma, del quale riportiamo una dichiarazione che rende l’idea del personaggio: “Nonostante l’estrema ‘volatilita’ delle fattispecie comportamentali insite nell’illegittima azione riconducibile al fenomeno ‘lavavetri’, questo comando intende perseguire per quanto possibile, senza sconti e senza interruzioni estive, la linea della fermezza e del controllo urbano”. Appare superfluo ogni commento sulle fattispecie comportamentali insite nella vergognosa azione riconducibile al fenomeno “guardie”.

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