I muri di Bologna contro l’embargo di Gaza e con la Freedom Flotilla [foto]


Tazebao in tutta la città, “Bologna porta il segno delle mobilitazioni che nel mondo si stano susseguendo da giorni e che continueranno fino a quando non sarà rotto l’embargo e Gaza”. Il comunicato di Crash!.

04 giugno 2010 - 15:22

Come annunciato, questa notte i muri di Bologna hanno espresso la loro indignazione per l’uccisione dei volontari della Freedom Flotilla da parte dell’esercito israeliano, contro l’embargo di Gaza e il loro sostegno all’intifada globale della solidarietà!
Decine di tazebao hanno coperto i muri della città: dal centro alla periferia Bologna porta il segno delle mobilitazioni che in tutto il mondo si stano susseguendo da giorni e che continueranno fino a quando non sarà rotto l’embargo e Gaza come il resto dei territori palestinesi non saranno liberi di autodeterminare il proprio presente e il proprio futuro!
Impazienti di riabbracciare Manolo e gli altri amici che erano stati sequestrati dall’esercito israeliano continuiamo la mobilitazione, boicottando lo stato sionista d’Israele, denunciando i suoi crimini e sostenendo con forza e decisione le ragioni degli amici e delle amiche palestinesi di poter vivere con dignità e libertà.
Si moltiplicano da tutto il mondo le pressioni sullo Stato di Israele per porre fine all’embargo e lasciar passare le navi cariche di aiuti umanitari come la nave Rachel Corrie ormai prossima alle acque israeliane.
Anche l’iniziativa di questa notte punta su quella direzione: per la libertà!

Lab Crash! dalla nave bolognese della flotta globale della solidarietà!

> Alcune delle frasi dei tazebao:

– Stop embargo e libertà per Gaza. Lab Crash al fianco delle resistenze globali
– Stato d’Israele giù le mani dalle navi della solidarietà. Liberi tutti e tutte subito!
– Israele banda di criminali. Intifada fino alla vittoria.
– Lab Crash nella flotta globale della solidarietà contro guerra e sionismo. Il futuro è nostro.

> Guarda le foto:

foto

foto-1

foto-2

foto-3

foto-4

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Share on Tumblr


Articoli correlati