Human Motor, una critical mass contro lo spettacolo dei motori


Sabato 10 dicembre 2011 ore 15 da Piazza Nettuno. Quest’anno la pedalata anti-Motor Show diventa anche un appuntamento di opposizione agli immaginari sessisti e al proibizionismo: i comunicati di FrangettEstreme e Lab57

06 dicembre 2011 - 15:07

> I comunicati:

LIBERIAMOCI DAL MOTOR SHOW!

Torna il Motor Show, ritorna Human Motor. Sabato 10 Dicembre una Critical Mass attraverserà la città di Bologna per liberare la città dall’immaginario dell’autodistruzione full-optional con gli interni in pelle; per contestare con forza una fiera che ripropone la donna come cosa; per riaffermare che un’altra mobilità, libera, pulita e sostenibile non è solo possibile, è più che mai necessaria!

Non bastano crisi economiche dagli effetti devastanti, imprese belliche neocoloniali che affamano e decimano intere popolazioni per mettere le mani sulle risorse energetiche: Bologna anche quest’anno ospiterà lo spettacolo dei motori.

Ma di quale spettacolo parliamo?

È tempo di crisi economica e sociale, e il capitalismo biopolitico svela ogni giorno più distintamente il suo necrotico volto. Le merci godono di maggior libertà di movimento rispetto alle persone, che le gabbie statali provvedono a tramutare in criminali e clandestini. E se questo sistema muove guerre e violenza diffusa, è impossibile non riconoscere nell’automobile l’emblema di un tale stato di cose. È lei la protagonista di una società che si muove sganciando bombe, inquinando territori, annullando i diritti.
L’esperienza italiana è particolarmente significativa: qui abbiamo visto agire la grande industria automobilistica con un ruolo di primo piano nell’annullare i diritti dei lavoratori con gli strumenti del ricatto e del sopruso, forte della protezione di un’intera classe politica e della complicità del sindacato confederale .
La stessa classe politica delle grandi opere: la giunta comunale di Bologna, che in campagna elettorale promise di implementare la mobilita’ sostenibile, oggi promuove grandi opere speculative in odore di malaffare, come il People Mover.
Ed anche eventi spot come i recenti T-Days, passerelle eco – friendly che nulla hanno a che fare con una vera progettualita’ organica della mobilita’ sostenibile a Bologna, ricadono nella stessa ipocrisia.

La grande Opera la realizzano tutti coloro che quotidianamente scelgono di pedalare la città per ritrovarla, per inventarla, per amarla. Occorre dunque rivendicare il diritto alla mobilità, internazionale e sostenibile; occorre ripensare radicalmente il modo di abitare questo pianeta, e dunque, il modo di attraversarlo e di muovercisi dentro; occorre ritrovare relazioni e spazi a tempo di pedale.
La strada migliore non è quella che si vede dall’abitacolo, ma quella che scorre sotto i pedali!

HUMAN MOTOR! ENJOY FUTURE!
Provalo Sabato 10 Dicembre in tutte le strade.
Tuo a partire con una bicicletta da Piazza Nettuno ore 15.00

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Donne e motori, gioie e dolori?

Donne al volante, pericolo costante?

Tira piu un pelo di fica che un carro di buoi?

MA NON SIETE STANCH* DI QUESTI STEREOTIPI?

Nauseat* dall’immaginario della donna da cofano che porta la sesta se tu parti in quarta, le FrangettEstreme contestano il Motor Show come apologia
dello sfruttamento umano e ambientale e celebrazione dell’inquinamento dell’aria e degli immaginari in un circolo vizioso e viziato di sessismo,
capitalismo e finto progressismo. Donne, motori e tumori!!

Propongono invece alcuni nuovi stili di mobilità a(t)trazione umana, ecosostenibili e a emissioni zero …o quasi: onanisti su monopattino, poliamory in (mu)tandem, intersex in skate, dive in carrozzella, trans in bob, lussurios* in biciclecca, orsi in triciclo, lelle a rotelle, froce da parcourt, sadici su masochisti, moti perpetting, passeggiatrici e sex waLkers!!!

VENITE ALLA CRITICAL MASS HUMAN MOTOR

SABATO 10 DICEMBRE 2011 ORE 15.00 PIAZZA NETTUNO

FrangettEstreme



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Canna-bicycle Human Motor 2011
Sabato 10 Dicembre 2011
dalle ore 15.00, Piazza Nettuno, Bologna

IL PROIBIZIONISMO è una VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI

Disintossichiamoci dal proibizionismo!

Verso Vienna 2012: fino alla fine del mondo proibizionista.
Le leggi sulle droghe sono più pericolose delle droghe stesse.

Il 10 dicembre 2011 è la giornata mondiale per i diritti umani convocata dall’ONU per denunciare e ricordare le sistematiche violazioni dei diritti che si verificano in tutto il pianeta.

La nostra presenza in piazza ha il fine di connettersi a questa giornata internazionale allo scopo di denunciare con forza la persecuzione degli utilizzatori di sostanze proibite causata dalle politiche antidroga vigenti in tutto il mondo.

In Italia le condizioni di invivibilità che caratterizzano le carceri nostrane sono per lo più dovute al sovraffollamento causato dall’attuazione della legge Fini-Giovanardi sugli stupefacenti: in Italia dal 1991 al 2009 oltre 880.000 persone sono state colpite da provvedimenti penali o amministrativi. Solo nell’ultimo anno ci sono stati 8650 arresti con 11295 giorni di reclusione.

La cannabis resta la sostanza maggiormente criminalizzata: 10 anni fa gli arrestati per canapa rappresentavano il 50% degli arresti per droga, oggi la percentuale è salita in maniera drammatica fino a raggiungere il 90% del totale. Sembra paradossale, ma mentre in Italia si intensifica la persecuzione, in altri paesi del mondo si assiste al proliferare di progetti per regolamentazione della cannabis. Non sono solo gli antiproibizionisti ad affermare ciò, ma a confermare la natura persecutoria di tali politiche esistono ormai anche diverse denunce ufficiali di Amnesty International.

A Bologna ormai da anni la politica si alimenta a partire dalle paure della gente: si parla di degrado, si demonizzano gli immigrati, i tossicodipendenti, i consumatori di sostanze illegali, i senza fissa dimora, gli occupanti di spazi abbandonati: insomma le parole d’ordine sono invariabilmente PULIZIA e POLIZIA!

Non solo non si attuano politiche di interventi informativi e culturali all’interno dei luoghi di aggregazione giovanile e nelle scuole, ma addirittura i servizi sociali chiudono, come il drop in di via Paolo Fabbri ormai chiuso da 1 anno e mezzo, o depotenziati come l’Unità di strada sempre meno Mobile e sempre più nascosta, mentre per le strade si continuano a contare numerosi decessi per overdose.

Diversamente dalla situazione italiana, quest’anno, per la prima volta la guerra alle droghe planetaria viene inclusa ufficialmente tra le cause di violazione dei diritti sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Per questo la giornata mondiale ONU è un momento importante per far sentire la voce di chi inascoltato ed imbavagliato continua a denunciare come nel mondo ci siano milioni di vittime del proibizionismo, milioni di casi che nessuno denuncia, milioni di persone sacrifcate
sull’altare della crociata antidroga.

Per chi vive in strada, ai margini della società, per chi ha problemi di dipendenza, per immigrati senza documenti, le uniche porte che si aprono sono quelle di CARCERE, C.I.E., T.S.O. e FOGLIO DI VIA!

Ribellarsi da tutto questo è necessario!

E’ ora di piantarla!

Basta persecuzione!

Verso il 2012 . Fino alla fine del mondo proibizionista!

Sabato 10 Dicembre 2011

– ore 15.00 Piazza Nettuno –

partenza Canna-bicycle Human Motor 2011

– dalle 17.00 Piazza Verdi –
InfoAperitivo Antiproibizionista

human-motor.noblogs.org

LAB57 – Laboratorio Antiproibizionista Bologna

 

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