Hotel Carlton, presidio contro i 24 licenziamenti


Dopo l’occupazione ad inizio mese della sede dell’Ascom terminata con lo sgombero da parte delle forze dell’ordine questa mattina presidio e volantinaggio dei 24 lavoratori dell’hotel Carlton da ieri licenziati.

11 novembre 2009 - 15:06

Prosegue la protesta dei lavoratori dell’Hotel Carlton licenziati perchè si sono rifiutati di dimettersi volontariamente per essere esternalizzati ad una agenzia, che fa capo a Menutencoop, perdendo molto diritti e  garanzie. A rendere la situazione ancora più grave, soprattutto in perido di crisi, è il fatto che, come spiega  l’RdB, l’hotel Carlton licenzia “non perche’ in crisi, ma per sbarazzarsi di questo personale, usarlo a ore e aumentare margini di profitto”.  Da ieri i 24 lavoratori sono stati licenziati e in risposta, questa mattina, un rumoroso presidio si è svolto davanti al negozio di proprietà del presidente dell’Ascom in via Carbonesi, chiamata in causa perchè “si e’ rifiutata di aprire una vera trattativa. Per conto del gruppo Monrif- racconta Luigi Marinelli- ha guidato tutta l’operazione e non ha voluto cercare un’alternativa”, ad inizio mese, infatti, un’altra iniziativa di protesta alla sede dell’Ascom per chiedere un incontro con il presidente dell’associazione commercianti si è comclusa con lo sgombero da parte delle forze dell’Ordine. Ma  non è solo l’associazione dei commercianti a ricevere dure critiche sulla gestione della trattativa, di fatto inesistente, ma anche i sindacati confedrali, Cgil e Cisl, che secondo i lavoratori hanno fatto saltare il tavolo in provincia sulla vertenza, e hanno accettato l’accordo di esternalizzazione nonostante la contrarietà dei lavoratori. Le iniziative di protesta intanto continueranno, sia per chiedere il ritiro dei licenziamenti sia per sollecitare l’intervento del Comune di Bologna che fino ad ora si è disinteressato della faccenda.

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