Hera-Acegas, la protesta manda in crisi la votazione [foto]


I manifestanti sono rimasti dentro al palazzo fino a sera. Seduta bloccata più volte, bagarre in aula, ma il Pd spinge ancora per la fusione ed è pronto a fare gli straordinari.

08 ottobre 2012 - 19:55

Sono rimasti a lungo dentro la sala del Consiglio comunale i manifestanti accorsi oggi al presidio convocato contro la fusione Hera-Acegas. Hanno interrotto la seduta per due volte, costretto i consiglieri a un’infruttuosa trattativa, hanno continuato a esporre striscione e cartelli mentre la presidenza del Consiglio chiedeva loro di toglierli e insinuava la possibilità di farli sgomberare. Quando la discussione della delibera è ripresa, è comparso un gruppo di commercianti di via Petroni a interromperla di nuovo, per protesta contro la nuova ordinanza municipale.

Nuova riunione dei capigruppo, quindi, convocata nel tardo pomeriggio dalla presidenza mentre l’approvazione della delibera comincia a scricchiolare: il Pdl fa ostruzionismo e, soprattutto, il Pd si ritrova isolato anche all’interno della stessa maggioranza (Sel e Idv annunciano voto contrario) e anche con qualche agitazione interna. La discussione della delibera prosegue in serata e si annuncia addirittura una maratona notturna: per il Pd però c’è da fare presto, perchè il via libera alla fusione con la multiutility friulana Acegas va approvato in tutti i Comuni interessati entro lunedì prossimo, prima dell’assemblea dei soci di Hera. Sostiene la fusione anche la Cgil, che insieme alle consorelle Cisl e Uil ha siglato un accordo con i Comuni soci in cui afferma di condividere la “valenza strategica” della fusione.

> Le foto:

(foto di Flavia Sistilli)

 

(foto di Giulio Cicanese)

 

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