Grecia / Trecento migranti in sciopero della fame da più di un mese


Condizioni fisiche gravi per molti, dopo 37 giorni di protesta per ottenere il permesso di soggiorno e la rottura del legame permesso-lavoro

03 marzo 2011 - 12:00

(dal blog del Coordinamento Migranti di Bologna e Provincia)

Ad Atene e Salonicco continua lo sciopero della fame di 300 migranti per l’ottenimento del permesso di soggiorno e la rottura del legame tra permesso e lavoro. La protesta è giunta ormai al 37esimo giorno e le condizioni fisiche di molti dei migranti sono in peggioramento ora dopo ora. Ieri, mentre in diverse città d’Europa si manifestava per chiedere le stesse cose e la fine delle politiche europee dei confini, almeno 78 migranti sono stati ricoverati in ospedale a causa delle condizioni fisiche: disidratazione, problemi renali, aritmie sono i problemi principali. La polizia greca è entrata negli ospedali per identificare i medici che stanno prestando aiuto, mentre ad Atene ha interrotto una conferenza stampa di aggiornamento e solidarietà respingendo con violenza alcuni attivisti, sindacalisti e intellettuali greci (foto). Questo nel silenzio dell’Europa e dei suoi governi, così attenti nell’invocare i diritti umani per scaricare dittatori amici non più presentabili. Non è un caso, dato che la situazione greca così come il sostegno a questi governi in Nord Africa sono, come ricordato nelle manifestazioni di ieri, parte integrante delle politiche dei confini europee.

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