Grecia / Ad Atene il primo sciopero metropolitano autonomo


Il paese, sull’orlo del default, perde la fiducia nei sindacati riformisti. Si ritrovano autonomamente in piazza 15mila tra operai, giornalisti, lavoratori che autogestiscono librerie, tecnici dell’azienda elettrica che rifiutano il distacco degli utenti insolventi

18 gennaio 2012 - 12:21

Il 17 gennaio è stata una giornata storica  in Grecia: in solidarietà ai lavoratori in lotta della grande azienda siderurgica Greek Steelworks in sciopero a oltranza da due mesi, i sei Centri del Lavoro dell’Attica e l’Unione dei lavoratori/impiegati di Atene (sindacato di base) hanno convocato uno sciopero metropolitano, il primo autonomo dai sindacati riformisti.

Mentre i tecnici di FMI, UE e BCE erano nella capitale per il sesto controllo sull’andamento del primo pacchetto di aiuti, e nel giorno in cui l’agenzia di rating Fitch ha giudicato ineluttabile un default controllato del paese, circa 15mila persone sono scese in strada, molte le lotte che si sono ritrovate in piazza:  operai di molte fabbriche in crisi, giornalisti e operatori radiotelevisivi senza stipendio da mesi, lavoratori che autogestiscono da mesi le librerie, studenti che occupano scuole e università, tecnici dell’azienda elettrica che si rifiutano di staccare la corrente agli utenti insolventi  e collaborano, in alcuni casi, agli allacci illegali. In Grecia, per le recenti riforme imposte dagli organismi economici sovranazionali, la bolletta dell’elettricità comprende anche le tasse sugli immobili ed altri balzelli straordinari

 

 

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