Grecia / «A voi le forbici, a noi il sasso»


Aggiornamenti sulle lotte in Grecia

24 gennaio 2011 - 12:21

> da Umanità Nova n. 1 anno 91 del 23 gennaio 2011

Dopo l’estate passata sotto la luce dei riflettori, per le note vicende
finanziarie, sembra calata l’attenzione sulla Grecia. Di certo questo
non ha però arrestato la grande forza che i movimenti stanno esprimendo
ormai da tempo.
Già a Novembre le strade si erano infiammate per l’incontro del FMI,
tenutosi in concomitanza delle commemorazioni per il sollevamento contro
la giunta dei colonnelli. E ancora il 6 dicembre a tre anni dalla morte
di Alexandros Grigoropoulos grandi manifestazioni sono state segnate
tanto dalla grande partecipazione quanto dalla consueta brutalità della
polizia antisommossa.
Ma è forse la lotta contro l’apertura di una discarica nella zona
considerata ad alto interesse archeologico di Keratea quella che ci
riporta a fatti più vicini a noi. I residenti di quest’area rifiutano
l’apertura del sito e nei mesi scorsi hanno dato vita a numerose
manifestazioni e blocchi, tra cui quello dell’aeroporto internazionale
di Atene impedendone di fatto l’apertura. Al momento il tribunale ha
decretato la ripresa dei lavori ma la lotta dei residenti non si è fermata.
Lo sciopero generale del 15 Dicembre è stata poi l’ennesima occasione in
cui le lavoratrici e i lavoratori greci hanno dimostrato quanto grande
possa essere la loro forza.
Lo slogan principale “a voi le forbici a noi il sasso”.
Degni di nota gli accordi per garantire l’afflusso da tutto il paese al
grande corteo di Atene presi coi sindacati dei trasporti, già impegnati
in una serie di scioperi dichiaratamente mirati a contestare il modello
di trasporto pubblico imposto dal padronato. Un gran numero di
iniziative hanno comunque avuto luogo nelle altre principali città greche.
Ad Atene, il corteo è stato molestato durante tutto il suo percorso
dalle unità a piedi e in moto della polizia antisommossa, che in più
occasioni è riuscita a dividere il corteo effettuando numerosi fermi.
Forti scontri si sono registrati in tutta l’area circostante il
parlamento. Nel corso della giornata alcune migliaia di scioperanti si
sono scontrati con il forte schieramento di polizia schierato a difesa
della sede centrale del sindacato nazionale GSEE. . Questo è controllato
dal partito di governo PaSok e appoggia le misure di austerity imposte
dal governo. L’ex ministro delle finanze è stato riconosciuto e percosso
nei pressi del parlamento. Scontri e arresti si sono registrati anche a
Salonicco.
Chiuso il 2010 l’anno nuovo si apre in Grecia con le dichiarazioni del
ministro Papoutsis sulla costruzione di una barriera anti-immigrati alla
frontiera greco-turca, trovata propagandistica per recuperare consenso
sulla base della paura dell’immigrato, buono solo a morire lavando i
vetri della sede del ministero del lavoro nel centro di Atene. Come è
successo a Emad Aziz, egiziano di 32 anni e padre di 2 figli
schiantatosi al suolo lavorando senza assicurazione.
L’assassinio nei sobborghi di Atene della piccola Erica di 6 anni da
parte di un poliziotto poi rilasciato su cauzione non è altro che la
conferma che gli unici interessi di cui lo stato si cura sono quelli dei
padroni, mentre quelli degli sfruttati solo loro stessi possono difenderli.

nerofumo

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