Graffiti, a scuola di “decoro” con il commissario Cancellieri


Prosegue la crociata anti-graffiti del commissario, che adesso vuole coinvolgere nella “battaglia” cittadini volontari e studenti delle scuole.

05 maggio 2010 - 17:55

Non è l’emergenza abitativa, la crisi economica o il calo vertiginoso dell’occupazione ad agitare i sonni del commissario Cancellieri, bensì il “decoro” delle pubbliche vie bolognesi.  Infatti, dopo lo stanziamento di 165.000 euro spesi per finanziare il progetto “Museo Città”, nato con l’obbiettivo di ripulire gli edifici pubblici dalle scritte murali, dopo la proposta avanzata dalla Lega Nord di far operare detta pulizia da dei giovani detenuti,  la Cancellieri ritorna all’attacco contro i graffiti, ma questa volta non condurrà la battaglia da sola.  Il commissario ha per l’appunto l’intenzione di coinvolgere la cittadinanza, con la creazione di un bando per il reclutamento di  vigilantes volontari anti-graffiti, che saranno “impiegati in azioni di pittura vera e propria o di monitoraggio”, il tutto avverrà sotto il controllo di un ufficio creato appositamente per l’occasione, con a capo l’ex comandante della polizia municipale Romano Mignani. Non solo i cittadini, ma anche gli studenti delle scuole saranno coinvolti nell’iniziativa, con la creazione di laboratori di educazione alla legalità, e addirittura di  corsi pratici  che insegnino come ripulire le scritte dai muri. Il tutto per coinvolgere gli studenti  in “un impegno concreto nel mantenimento del decoro”.  Sgravi fiscali (sulla pubblicità e sull’occupazione di suolo pubblico) verranno poi distribuiti ai negozianti che si adopereranno in prima persona alla pulizia delle loro serrande.  Applausi sperticati delle varie associazioni di categoria: dall’Ascom, alla Confesercenti.  Il commissario Cancellieri vorrebbe poter fare di più, ma ammette (bontà sua) che “il Comune si è già svenato, ci sono drammatici problemi di welfare da affrontare”, quindi per i graffiti 165.000 euro posson bastare….

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