#GlobalMay1st, il Primo Maggio precario


Giovedì 26 aprile’012 h20 a Vag61 nuova assemblea pubblica. Primo maggio “una giornata che vedrà molte aziende costringere i dipendenti a lavorare, ricattandoli o facendo meschinamente leva sul bisogno di salario, lo terremo ben presente”

23 aprile 2012 - 18:32

> Il comunicato:

La prima assemblea pubblica per la costruzione del #GlobalMay! ci consegna tanti spunti diversi ma accomunati da un’unica consapevolezza: anche a Bologna quello che si avvicina dev’essere un maggio di lotte globali contro la precarietà e per il reddito incondizionato. Il percorso di chi rivendica il diritto all’insolvenza si è intrecciato con lavoratrici e lavoratori in lotta del circuito cinematrografico, il cammino di chi si mobilita per la tutela dell’acqua e degli altri beni comuni ha incrociato quello di chi difende il diritto all’abitare e così via. Tasselli diversi che a maggio, mese che sarà determinante per l’approvazione di una riforma del lavoro buona solo ad aumentare i livelli già insostenibili di ricatto e precarietà, potranno trovare una cornice comune contro crisi e politiche di austerity, contro il dominio della finanza, del debito e della rendita, contro governi tecnici e partiti o sindacati complici. Una sfida e allo stesso tempo una necessità, che guardi allo sciopero precario e allo sciopero sociale per contrapporre tempi di vita ai tempi di sfruttamento, riappropriazione alla povertà.

La discussione e il percorso iniziato giovedì sera sono qualcosa di prezioso ed efficace per valorizzare la ricchezza di esperienze e microresistenze diverse e per farle convergere in un’unica grande tensione. Soltanto in questo modo le giornate transnazionali di Maggio possono rappresentare una possibilità di ri-lancio del conflitto sociale. Chi ha causato la crisi fa di tutto perché le uniche reazioni siano isolamento, solitudine, frammmentazione. Noi rispondiamo con la condivisione, la socializzazione di bisogni, desideri, stimoli e pratiche e con la messa in comune di resistenza!

Cominceremo il Primo maggio, data che non ha bisogno di presentazioni e che quest’anno negli Stati Uniti sarà un appuntamento di sciopero promossa dal movimento Occupy (#occupymayday). Una giornata in cui a Bologna i sindacati concertativi si ritroveranno in qualche piazza a festeggiare non si sa cosa, una giornata in cui non-si-la-vo-ra ma che vedrà molte aziende costringere i propri dipendenti a farlo, ricattandoli o facendo meschinamente leva sul bisogno di salario. Lo terremo presente, lo terremo ben presente.

Nelle prossime settimane moltiplicheremo i momenti di comunicazione, confronto, azione, fino alle date lanciate dalle piazze spagnole: il 12M e poi il Global Strike del 15M, anniversario della prima acampada degli/delle indignados a Puerta del Sol a Madrid. Giornate cruciali ma sicuramente non un traguardo: solo se ci daranno la forza di proseguire oltre e osare sempre di più sapremo di aver vinto la scommessa del maggio.

Per costruire questi appuntamenti e proseguire il confronto:

assemblea pubblica
giovedì 26 aprile alle 20
a Vag61 in via Paolo Fabbri 110  

#GlobalMay

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