Gli Insolventi: “Il Comune finge di non capire, l’ex Arcobaleno è restituito alla città”


La replica del Community Center Santa Insolvenza all’amministrazione. Solidarietà dall’Usb e dai Punti San Precario di Roma. Dall’ex Arcobaleno, inoltre, comunicato sugli sgomberi a Zuccotti Park e Oakland.

15 novembre 2011 - 18:32

La santa continua a fare miracoli! La “lunga notte dei corti viventi” è stata un successo: otto ore di corti e documentari, seguiti da centinaia di persone fino all’alba consapevoli della minaccia di sgombero.

Ancora una volta, ieri sera, prima nell’assemblea pubblica e poi durante tutta la notte, abbiamo dimostrato quanta voglia di partecipazione ci sia in città e quanto bisogno di uno spazio pubblico di discussione e organizzazione, uno spazio che vive del contributo di tutti e tutte e produce cultura libera e gratuita, in un momento di crisi. Questa notte centinaia di persone hanno difeso uno spazio, semplicemente con la loro presenza, il Community Center di Piazza Re Enzo. Ma soprattutto hanno difeso un’idea in cui credono.

L’idea di poter costruire tutt* insieme un progetto collettivo per uscire dalla crisi. E questo progetto è già in atto: oggi alle 17 c’è un laboratorio per la costruzione di una mobilitazione internazionale sull’educazione e l’università; alle 20 invece ci sarà un laboratorio sull’insolvenza, in cui cominciare a capire come, in maniera pratica e concreta, rispondere alla situazione di crisi in cui stiamo vivendo.

Le istituzioni hanno infatti inghiottito il rospo e si sono ostinati all’autismo. Secondo il Comune noi stiamo “privatizzando gli spazi per fini propri”. Se riaprire un cinema, se metterlo a disposizione della città, se allontanare la possibilità di una chiusura per altri cinque anni è “privatizzare uno spazio”, allora c’è chi in Comune fa finta di non sentire e si diverte con frasi roboanti per guadagnare titoli sui giornali.

A queste accuse noi rispondiamo mettendo a disposizioni foto, testimonianze, filmati, abbiamo raccolto più di settecento firme in ventiquattro ore… stiamo privatizzando uno spazio o lo stiamo restituendo alla città come bene comune?

Le decisioni che questa Giunta sta prendendo in questi giorni sono degne di uno stato di polizia: minacce contro i migranti di via Sabatucci, minacce di sgombero agli occupanti in Centro, intervento dei CC al Sabin, e agli studenti di questo istituto peraltro va tutta la nostra solidarietà. E’ questo il mondo che il Sindaco, il PD, la coalizione di maggioranza della Giunta, immaginano dopo la caduta di Berlusconi?

Il vento non era cambiato?

Abbiamo dimostrato che il nostro progetto può essere un’occasione per questa città. Abbiamo dimostrato quanto la città può essere. Abbiamo smascherato una Giunta che si autodefinisce di sinistra quando invece adotta misure filo-leghista.

Siamo ancora disposti, come abbiamo detto ieri, a trovare un accordo col proprietario in cui il Comune faccia da mediazione, ma adesso sul tavolo mettiamo la potenza che abbiamo dimostrato. E se la Giunta valuterà di rispondere con la repressione sappia che è questa la potenza che si troverà di fronte nei giorni successivi. Non è con gli sgomberi che i problemi che solleviamo verranno eliminati.

Noi ci stiamo già organizzando a offrire un’altra nottata alla città: stanotte, per tutta la notte proietteremo film e documentari, invitiamo quindi tutta la cittadinanza a partecipare, come successo ieri.

Per quel che riguarda le istituzioni la parola sta a loro.

Oggi siamo stati chiamati dal Comune, alle 18 avremo un incontro con loro e ascolteremo cosa avranno da dirci. Subito dopo discuteremo di questo incontro tutt* insieme in assemblea.

Se nonostante questo incontro domani all’alba venisse la polizia con l’intenzione di sgomberarci, il nostro atteggiamento sarà quello concordato ieri in assemblea da trecento persone. Stia attenta la polizia a non fare troppo rumore, la gente ha tutto il diritto di vedere dei film in santa pace.

Community Center Santa Insolvenza

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YOU CAN’T EVICT AN IDEA WHOSE TIME HAD COME 

Non avevamo ancora finito di gioire dello splendido successo della Notte dei Corti Viventi al Nuovo Cinema Arcobaleno occupato, dove centinaia di persone hanno preso parte alla maratona di cortometraggi durata tutta notte allontanando così la possibilità di uno sgombero di polizia, quando siamo stati raggiunti dalle cattive notizie arrivate dagli Stati Uniti. I manifestanti di Zuccotti Park, che dal 17 settembre scorso ha rappresentato il fulcro di un’opposizione di popolo senza precedenti a crisi, finanza e neoliberismo, così come quelli della City Hall Plaza di Oakland, California, sono stati colpiti da un raid delle forze di polizia antisommossa, che in entrambi i casi ha proceduto ad arresti e smantellato i presidi.

Nei giorni scorsi altri spazi e piazze occupate in molte altre città nordamericane avevano subito la stessa sorte, ma ora si è voluto colpire, in contemporanea, le due realtà più forti e incisive. Liberty Plaza ha rappresentato e rappresenta un modello straordinario di cooperazione sociale e di produzione di innovative pratiche di espressione e protesta. A Oakland abbiamo visto quale stupefacente forza può dispiegare uno sciopero precario convocato e costruito dal basso, al di fuori della disciplina sindacale.

Indicazioni preziose a cui non abbiamo mai smesso di guardare mentre, con Santa Insolvenza, davamo corpo e vita ai miracoli di questi giorni.

Ma un’altra cosa ci accomuna a Oakland, a New York, a tutto il movimento Occupy: la reazione di polizia non è mai una battuta d’arresto. “You can’t evict an idea whose time had come”, non si può sfrattare un’idea il cui tempo è adesso, leggiamo in queste ore sul sito di OWS. Siamo completamente d’accordo.

Community Center Santa Insolvenza, Bologna – Italy

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Esprimiamo solidarietà agli occupanti dell’ex cinema Arcobaleno e dell’ex mercato di Via Clavature minacciati di sgombero dalla Giunta Comunale. Vogliamo sottolineare l’importanza civica di queste occupazioni che fanno acquisire valore pubblico, a strutture che, in particolare nel caso del cinema erano sottratte da anni alla collettività.

Il fatto che questa acquisizione di valore avvenga a partire dal basso, da parte di centinaia di giovani che autonomamente progettano un futuro per questi spazi, mentre la Giunta Merola si sta caratterizzando come la peggiore in assoluto nella difesa del bene pubblico dovrebbe fare riflettere tutti ed in primis coloro che da sinistra sostengono Merola, affinché vi sia un radicale cambio di rotta.

Esperienze collettive che si confrontano con la durezza della crisi economica e i suoi effetti devastanti per i settori popolari sperimentando soluzioni politiche come quella dell’insolvenza, sono per noi esperienze da sostenere, non certo da contrastare.  Agli occupanti vogliamo dire semplicemente: siamo al vostro fianco!

Usb

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 Santa Insolvenza non si sgombera, giù le mani dall’ex cinema Arcobaleno

La straordinaria giornata dell’11-11-2011 ha fatto emergere una molteplicità di iniziative che hanno attraversato la nostra penisola. Da Milano a Bari decine di migliaia di precari hanno dato vita ad azioni di comunicazione sociale contro la crisi in diretta connessione con i movimenti internazionali.

I devoti di Santa Insolvenza nella giornata internazionale “Occupy everything” hanno occupato in migliaia l’ex cinema Arcobaleno, abbandonato da 6 anni nel pieno centro di Bologna, per trasformarlo in uno spazio pubblico, un Community Center per i tanti soggetti che stanno pagando le politiche di austerity.

L’enorme partecipazione e il consenso avuto negli ultimi giorni è un segnale evidente di quanto l’ex cinema Arcobaleno sia diventato un laboratorio di attivazione culturale, sociale e politica.

Esprimiamo la nostra massima vicinanza ai compag@ che in queste ore vedono avvicinarsi intenzioni di sgombero da parte della Questura per ordine del Comune di Bologna.

Invitiamo tutti/e a sottoscrivere la petizione on-line PER DIFENDERE IL COMMUNITY CENTER SANTA INSOLVENZA.

Verso lo sciopero precario, la cospirazione continua!

Laboratorio Acrobax e dei Punti San Precario_Roma

 

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