Gli Emoticon al Sant’Orsola, una colossale presa in giro


Il testo del volantino che i lavoratori Rdb del Cup2000 distribuiranno martedì 16 marzo’010, dalle 10, davanti alla direzione dell’Ausl in via Castiglione 29.

13 marzo 2010 - 21:14

Da Lunedì 25 gennaio gli utenti che si presentano al CUP o al PDA del Sant’Orsola-Malpighi possono notare al centro della sala di attesa una colonnina che nelle intenzioni dell’Azienda universitaria Sant’Orsola-Malpighi dovrebbe servire alla valutazione del servizio e al suo eventuale miglioramento.

Vorremmo far presente all’utenza che tutto questo progetto è una colossale presa in giro e che non servirà assolutamente a niente e a nessuno.

Il Sant’Orsola non è riuscito a imporre ai suoi dipendenti questo tipo di valutazione per la netta (e giusta) opposizione degli stessi lavoratori e ha pensato bene di salvare la faccia applicando questo esperimento ai dipendenti del CUP, che, ribadiamo, non sono dipendenti AUSL o del Sant’Orsola, ma di una società s.p.a. a capitale pubblico che applica ai suoi dipendenti il contratto del commercio come se i cup fossero casse di un supermercato.

Da qui si capisce che nessun potere decisionale diretto il Sant’Orsola può applicare nei confronti degli operatori CUP e PDA e che le vostre faccine sono solo tempo sprecato e fumo negli occhi per far credere che l’utenza conti qualcosa per loro.

Vorremmo inoltre far presente che è umiliante per le lavoratrici e i lavoratori avere un giudizio sul proprio difficile lavoro attraverso una semplice faccina che non tiene conto delle problematiche innumerevoli che ogni giorno si presentano all’atto della prenotazione o del pagamento di un ticket.

Meglio farebbe l’azienda Sant’Orsola-Malpighi a spendere i soldi dei contribuenti cercando di aumentare il numero di posti a disposizione per le visite e gli esami che porterebbero, allora seriamente e realmente, al miglioramento di un servizio che in questo caso non ha possibilità di valutazione.

Usare bene i soldi di tutti e non sperperarli per inutili operazioni di facciata sarebbe già un buon passo avanti.

Per questi motivi invitiamo tutti a non esprimere nessuna valutazione attraverso gli emoticon ma, se realmente si ha a cuore la sanità pubblica, a esprimere le proprie lamentele prendendo carta e penna e scrivendo all’Azienda Sant’Orsola-Malpighi, così da fare capire alla dirigenza le reali necessità dei cittadini-utenti della sanità e, nel caso specifico, di questo ospedale.

RdB Bologna

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