“Giornata senza permesso” il 14 febbraio


Dopo il rinvio a causa della nevicata del 31 gennaio, il Coordinamento migranti fissa la “Giornata senza permesso” per domenica 14 febbraio’010 dalle 10 al centro Katia Bertasi di via Fioravanti 22. Leggi programma e comunicato.

05 febbraio 2010 - 12:38

domenica 14 febbraio 2010

“UNA GIORNATA SENZA PERMESSO”

dalle ore 10 alle ore 20

PRESSO IL CENTRO “KATIA BERTASI”

via Fioravanti 22, Bologna (mappa)

> Programma:

h. 10 Cinema dell’ombra e attività per i bambini

h. 11 La “giornata senza permesso” ospiterà con grande piacere anche la riunione nazionale dei comitati “primo marzo 2010 sciopero degli stranieri”.

h. 13 Pranzo con piatti senegalesi, marocchini (offerti dall´Associazione Hilaldi Barricella) e pachistani

h. 14 CONCERTI

h. 15,30 Tavola rotonda: La crisi non passa, che fine fanno i migranti?

A seguire ASSEMBLEA PUBBLICA

Chiudono la giornata concerti di musica marocchina e senegalese con il gruppo NgoneyNgeuwel

> Comunicato:

Il 14 febbraio 2010 i lavoratori e le lavoratrici migranti e italiani di Bologna si troveranno per dare vita a una GIORNATA SENZA PERMESSO.

Quel giorno per noi la legge Bossi-Fini, il “Pacchetto sicurezza”, il razzismo istituzionale che siamo costretti a vivere ogni giorno sulla nostra pelle non avranno alcun valore. Quel giorno saremo uniti e con la festa, la musica, il ballo, con la presenza dei nostri figli e delle nostre figlie daremo il segno chiaro che la nostra vita non può e non vuole essere schiacciata nelle maglie dello sfruttamento e del silenzio.

Quel giorno prenderemo la parola senza chiedere il permesso. Con i lavoratori, le lavoratrici, i delegati sindacali di Bologna e della provincia, le compagne e i compagni che a Brescia, Milano, Torino, nel basso mantovano e tanti altri che nel resto d´Italia condividono le nostre lotte di ogni giorno, noi diremo chiaramente che non intendiamo accettare la violenza e il razzismo con i quali questo governo sta rispondendo alla crisi. Di questo discuteremo nella tavola rotonda e nell’assemblea che avrà luogo alle 15.30, perché vogliamo che da lì parta un percorso nuovo, un percorso di lotta e rivendicazione che vada al di là della solidarietà e delle dichiarazioni di principio.

Sappiamo che la posta in gioco è alta. La deportazione di massa che ha messo fine alle aggressioni ai migranti a Rosarno è solo l´ultimo episodio di una violenza che noi tutti ogni giorno siamo costretti a subire: la violenza dello sfruttamento sfrenato nel regime del “contratto di soggiorno per lavoro” che ci rende la leva attraverso la quale abbattere i diritti di tutti i lavoratori. Il 14 febbraio noi vogliamo mettere al centro il lavoro migrante, per essere all´altezza di ciò che accade in Italia come in tutta Europa.

Grazie al primo marzo francese, sempre più sentiamo risuonare la parola d´ordine dello sciopero del lavoro migrante. Da anni sosteniamo che lo sciopero è il certificato di cittadinanza dei migranti. Da anni diciamo che il riconoscimento dei diritti dei migranti passa per la nostra capacità autonoma di sottrarci allo sfruttamento e al razzismo quotidiani. Sappiamo che non è facile. Sappiamo però che lo sciopero è una scommessa politica sulla quale tutti i lavoratori, migranti e italiani, oggi devono puntare.

Per questo, con il Coordinamento per lo sciopero del lavoro migrante in Italia (iscriviti al gruppo “per lo sciopero del lavoro migrante” su Facebook) siamo parte della campagna generale che sta sostenendo la necessità dello sciopero dei migranti anche in questo paese; e guardiamo oltre il primo marzo. Il 14 febbraio vogliamo parlare anche di una parola d´ordine che deve diventare realtà, per essere la forza dell´antirazzismo di oggi.

Coordinamento migranti di Bologna e provincia

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Share on Tumblr


Articoli correlati