Genova / 30 Giugno 1960 – 2010: figli della stessa rabbia


Manifestazioni antifasciste nel cinquantesimo anniversario della vittoria operaia antifascista che impedì il congresso dell’MSI e contribuì a far cadere il reazionario Governo Tambroni.

28 giugno 2010 - 08:30

Sono passati 50 anni dalla vittoria operaia antifascista del 30 Giugno 1960 che impedì il congresso dell’MSI a Genova e contribuì a far cadere il reazionario Governo Tambroni.

Saremo in piazza per ricordare quella lotta, perchè crediamo che un filo rosso unisca le lotte di quei giorni e quelle di oggi, perché crediamo che fare antifascismo oggi voglia dire opporsi a questo sistema economico che produce povertà materiale, sodate, culturale, impoverimento e privatizzazione delle risorse ambientali e ci fa pagare i costi di una crisi sempre più dirompente e sempre meno occultabile.

Queste le loro risposte alla crisi:

•Attacchi alle condizioni materiali dei lavoratori: diminuzione del potere d’acquisto e dei salari, precarletà, cassa integrazione e morti sul lavoro.

•Eliminazione dei diritti conquistati con decenni di lotte.

•Mercificazione del sapere, della salute e dei beni comuni.

•Politiche Istituzionalmente razziste fatte di contrapposizione tra lavoratori italiani e migranti con discriminazioni, internamenti e deportazioni ai loro danni.

•Violenze, torture e stupri dentro le carceri e nei Centri di Identificazione ed Espulsione per migranti.

•Repressione che colpisce in maniera sempre più allargata e censura preventiva mente ogni opposizione politica e sociale.

•Cancellazione della memoria storica del patrimonio di lotte popolari.

•Continuità repressiva dal ventennio fascista ad oggi: uso del codice penale Rocco relativamente ai reati associativi (270-270 bis), oggi principali impianti accusatori nei processi contro i compagni, relativamente al reato di “devastazione e saccheggio”, usato per il 30 giugno 60, così come per il G8 di Genova e per 1’11 marzo 2006 a Milano, relativamente all’articolo 1 che prevede la sorveglianza speciale per chi si oppone a questo sistema.

•Guerra globale infinita per garantire la soprawivenza del capitalismo.

Per noi oggi l’antifascismo non può essere una semplice commemorazione, ma un modo per rilanciare la lotta di classe.

Per questo riporteremo nelle strade il conflitto e il nostro antagonismo, ripartendo dalla nostra città che il 24 aprile 1945 si è liberata da sola dal nazifascismo, che il 30 giugno del 1960
allontanò nuovamente i fasdsti e contribuì alla caduta del govemo Tambroni e che nel luglio del 2001 rispose con forza alla violenza delle forze dell’ordine e del governo Berlusconi.

Mercoledì 30 giugno 2010 partecipazione al corteo ore 17 piazza della Vittoria

sabato 3 luglio 2010
manifestazione antifascista ore 15
Piazza De ferrari

Comitato 30 giugno 1960/2010 – Genova Antifascista

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Share on Tumblr


Articoli correlati