Garante dei detenuti, nuovo ricorso contro Elisabettà Laganà


Papillon: “Nomina proveniente da una maggioranza consiliare sempre più orientata verso il riprovevole esercizio di un potere autocratico”.

06 settembre 2012 - 15:30

L’Associazione Culturale Papillon-Rebibbia Onlus Bologna, unitamente al Dott. Vito Totire, portavoce del Circolo Chico Mendes di Bologna, ha depositato per la seconda volta un ricorso innanzi al Tar avverso la nomina della Dott.ssa Elisabetta Laganà a Garante dei diritti detenuti del Comune di Bologna.

Con questo ulteriore atto prosegue la battaglia di civiltà giuridica con la quale la nostra Associazione, a tutela dei diritti e della dignità delle cittadine e dei cittadini detenuti della “Dozza”, intende battersi, con gli strumenti di legge, contro una nomina proveniente da una maggioranza consiliare sempre più orientata verso il riprovevole esercizio di un potere autocratico, sordo ad ogni istanza degli ultimi della scala sociale ed uso all’illegittimità come sistema di governo. Ancora una volta, infatti, abbiamo visto in Consiglio comunale solo interessi politici, lobby di potere alacremente al lavoro, ricatti e cedimenti interessati al solo scopo di riuscire a mantenere in equilibrio una maggioranza traballante. Il tutto senza mai considerare, neppure per un istante, l’interesse ed i bisogni di chi è chiuso ventidue ore al giorno in insalubri celle sovraffollate, con temperature impossibili da sopportare, privato dei diritti umani più elementari.
Cogliamo l’occasione di questo comunicato stampa per lanciare una sottoscrizione pubblica e solidale a tutte le cittadine e i cittadini che hanno a cuore la nostra causa: per sostenere le importanti spese legali di quest’ultimo ricorso abbiamo aperto un conto corrente postale e un conto Postepay per raccogliere contributi in denaro, poiché è evidente che un’Associazione di detenuti, per sua natura, ha fondi estremamente limitati e insufficienti a sostenere gli alti costi burocratici derivanti dal sacrosanto diritto giuridico a difendersi dagli abusi.
Conto corrente postale: IT16M0760102400001008116103
Conto Postepay: 4023600630474213
intestati a Valerio Guizzardi (presidente Papillon Bologna ricorso Tar 2012).
Per la Papillon Bologna,

Valerio Guizzardi

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