Francia / Assolti i poliziotti per la morte di Bouna e Zyed


Cinque anni dopo la morte dei due ragazzini, che aveva scatenato la
famosa “rivolta delle banlieues”, si chiude il processo ai poliziotti
inseguitori. Scaricati da ogni accusa.

10 settembre 2010 - 19:37

Il tribunale di Bobigny si è espresso oggi con un “non luogo a procedere” nei confronti dei due poliziotti sotto processo per la morte di Bouna e Zyed, 15 e 17 anni, morti il 27 Ottobre 2005 a Clichy-sous-Bois, periferia nord di Parigi, a seguito delle scosse elettriche subite per essere rifugiati in una centralina elettrica per sfuggire alla caccia dei due poliziotti.

Nelle tre settimane seguenti, prima a Parigi e nella regione parigina, poi in tutte le periferie delle maggiori città francesi, si scatenò quella passerà alla storia come la “Rivolta di Novembre”. Macchine bruciate, edifici pubblici attaccati e devastati (scuole, biblioteche, sedi di servizi sociali, ma anche commissariati di polizia), scritte contre il governo e l’allora Ministro dell’Interno Sarkozy: protestavano così i “banlieusards” contro le loro condizioni di isolamento sociale e le mortali misure repressive di controllo del territori, versione moderna delle politiche coloniali (questo, almeno, è un po’ il riassunto di ciò che è emerso in anni di ricerche sociologiche sulla vicenda).
L'”approfondita inchiesta” annunciata da Sarkozy pochi giorni dopo il tragico evento porterà solo nel febbraio 2007 all’apertura di un procedimento giudiziario nei confronti dei due poliziotti, accusati di omissione di soccorso e di minaccia deliberata alla vita dei due giovani.

Nel Luglio 2009 la chiusura delle indagini e oggi la chiusura del procedimento. Con le parole della giudice raccolte dall’agenzia France Press “mi sono pronunciata per un non-luogo a procedere per tutti i reati ascritti”, a causa della mancanza di prove a carico uscita dall’inchiesta.

d.g.

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Share on Tumblr


Articoli correlati