Fondi alle scuole private: in arrivo nuovo referendum


Il Comitato “Articolo 33” ha sottoposto oggi un nuovo testo al Comitato dei Garanti per proporre un referendum comunale sulla destinazione dei fondi che oggi Palazzo D’Accursio concede alle paritarie.

21 maggio 2012 - 18:02

“Vuoi tu finanziare la scuola pubblica?”, “Vuoi tu finanziare gli asili comunali?”, “Vuoi tu continuare a dare soldi alle scuole private?”. Potrebbero suonare così i quesiti della proposta di referendum comunale presentata oggi al Comitato dei Garanti del Comune di Bologna da parte del nuovo Comitato Articolo 33, da qualche anno impegnato sui problemi che affliggono le scuole pubbliche bolognesi. Il nuovo testo corregge alcune questioni formali rispetto al precedente, presentato l’anno scorso e “bocciato” dai Garanti. A supportare la proposta una larga rete di realtà che vanno dai sindacati, di base e confederali, ai collettivi, gruppi e comitati del mondo della formazione che lottano per una scuola “pubblica, laica e solidale”.

Oggetto del contendere è il fondo da un milione e 50.000 euro che il Comune stanzia per le convenzioni con le scuole paritarie private: secondo i promotori referendari questi soldi dovrebbero, in questo periodo di crisi, essere dedicati al finanziamento delle scuole pubbliche comunali, o al limite statali, oggi sotto la scure dei tagli imposti dal binomio “cura Monti” e “Patto di Stabilità”. L’“emergenza nido”  (quasi 500 bambini sono rimasti senza nido per l’anno prossimo) è una delle conseguenze.

Se il quesito verrà accettato dai Garanti, i promotori dovranno raccogliere almeno 9.000 firme per poter procedere alla consultazione popolare su scala comunale. E allora spetterà ai cittadini indicare la loro priorità per il finanziamento alla scuola: comunale, statale o privata?.

d.g.

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