Ferrara / Terremoto, capannoni crollati per “un’esasperata tendenza al risparmio”


La denuncia dell’Associazione Ingegneria sismica italiana. E’ dunque il disprezzo della sicurezza sul lavoro di un sistema industriale feroce, e non il sisma, ad aver ucciso i quattro operai morti a Bondeno e Sant’Agostino.

25 maggio 2012 - 18:46

Perché a Bondeno e Sant’Agostino capannoni industriali vecchi di pochi anni sono caduti di schianto per la scossa di terremoto di domenica mattina, uccidendo quattro operai? “Sicuramente qualcuno ha operato con leggerezza, facendo economie”, denuncia Agostino Marioni, presidente dell’associazione ingegneria sismica italiana (Isi)

“Si e’ progettato non in maniera intelligente – spiega Marioni – i prefabbricatori fanno a gara a chi appoggia le travi per due centimetri senza sostegno. In una regione a rischio sismico, anche se non elevato, il buonsenso avrebbe consigliato altri provvedimenti che avrebbero avuto costi superiori ma marginali”. Invece, c’e’ stata “un’esasperata tendenza al risparmio”.

Su queste basi, pare improprio e fuorviante definire i quattro operai vittime del terremoto: sono le ennesime morti sul lavoro di un sistema industriale, quello italiano, che nel rincorrere il profitto non ha mai esitato a calpestare la vita delle donne e degli uomini che sfrutta



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