Ex Gestor: Tributi Italia cancellata dall’albo dei riscossori


La Commissione Ministeriale delle Finanze ha deciso oggi che Tributi Italia è stata sospesa dall’Albo dei riscossori e, pertanto, non potrà più incassare un euro per conto dei Comuni.

30 novembre 2009 - 20:22

Lo speciale organismo istituito presso la Direzione Federalismo Fiscale che si occupa dei riscossori ha disposto la sospensione con divieto di incasso dell’ex Gestor, ma il prossimo 9 dicembre, data in cui è stata aggiornata la questione, verrà probabilmente stabilita la cancellazione.

La pronuncia della commissione ministeriale è arrivata anche alla luce del ‘verdetto’ emesso pochi giorni fa dalla commissione Finanze della Camera che, dopo aver esaminato il caso, era arrivata alla conclusione che Tributi Italia fosse una ‘società pericolosa’.

L’Anci (Associazione Nazionale Comuni d’Italia), di fronte alla sospensione di Tributi Italia, ha subito chiesto al Governo l’apertura di un tavolo tecnico per discutere la situazione e le eventuali misure di salvaguardia che dovranno essere adottate nei confronti dei Comuni coinvolti e soprattutto da ciò che potrà accadere dopo la riunione del 9 dicembre, quando potrebbe arrivare la cancellazione dall’Albo”. La cancellazione, infatti, porta con sè lo spettro del fallimento: se verrà dichiarato, i Comuni che sono in rapporti con Tributi Italia si troveranno impotenti di fronte alla marea di debiti disseminati dalla società ligure.

E il Comune di Bologna che è stato a guardare per tutti questi anni, come si comporterà di fronte al “disastro” abbondantemente annunciato? Per più di due anni, quasi tutte le settimane, gli ex consiglieri comunali di Bologna città libera sollecitarono l’amministrazione comunale ad intervenire e a sospendere la convenzione prima con la Gestor e poi con Tributi Italia che era subentrata alla prima società insolvente, comportandosi allo stesso modo. La cosa più irritante e vergognosa che si potesse verificare (chi sollecitava i cittadini a pagare tasse e tributi, minacciando messe in mora e multe, incassava i soldi ed era insolvente quando doveva versarli al Comune), è stata subita in silenzio dalla Giunta precedente e, anche questa, non si è sufficientemente tutelata. Adesso se il debito che Tributi Italia andrà in cavalleria chi pagherà per tanta negligenza?

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