Emergenza casa, “da Comune e Prefettura zero risposte”


Il comunicato di Asia-Usb dopo il presidio svolto ieri in piazza Roosevelt, sotto la Prefettura: “Servono provvedimenti urgenti”.

01 luglio 2012 - 17:10

Il complicato problema della casa

Si è tenuto ieri il presidio sotto la Prefettura indetto dall’Asia-Usb. In una settimana in cui, abbastanza nel silenzio, sono emersi dei dati a livello nazionale che descrivono una situazione devastante per le condizioni di vita dei lavoratori, gli abitanti resitenti hanno richiesto alla Prefettura interventi che andassero a mettere un freno alla crescente emergenza. Mentre in tutta Italia si registra un esplosione degli sfratti per morosità, e i dati su il rischio di insolvenza dei mutui tocca il 25% delle famiglie, crediamo che vadano attuati provvedimenti urgenti.

Durante l’incontro avvenuto con il capo di gabinetto Sidoti abbiamo avuto modo di partire proprio dalla situazione di Via Achillini che ormai da tre settimane prosegue senza essere arrivati ad una trattativa con il proprietario, nonostante anche il Comune abbia tentato di aprire questa mediazione. Abbiamo richiesto che venissero attuati provvedimenti urgenti proprio partendo da questa occupazione, quali la requisizione o l’esproprio del patrimonio privato sfitto, e utilizzare questo strumento per dare soluzione all’annoso problema che vede un numero grandissimo di persone che non hanno una casa e tantissimi alloggi che rimangono vuoti per decine di anni.

Quest’incontro ha anche avuto modo di confrontarci in merito ad alcuni problemi e provvedimenti che abbiamo riscontrato in questi anni:

– I piani di alienazione del patrimonio pubblico che stanno andando a vendere
decine e decine di stabili e alloggi che potrebbero essere utilizzati per alleviare il problema dell’emergenza. Da queste vendite non vengono realizzati o acquisiti nuovi alloggi, quindi il patrimonio va riducendosi continuamente.

– L’inadeguatezza del numero di alloggi popolari e delle soluzioni all’emergenza. Ci siamo confrontati anche in merito al protocollo contro gli sfratti, promosso dalla Prefettura e dalle parti sociali, a cui l’As.I.A. non ha aderito. Anche questa una misura che non ha neanche lontanamente portato ai risultati sperati e che non va a mettere in discussione il prezzo degli affitti.

– Le difficoltà nella trattativa iniziata a marzo tra l’As.I.A. e il Comune, a seguito dell’occupazione in via San Donato 143/2, che deve assegnare uno stabile a delle persone e famiglie che necessitano di una casa popolare per l’autorecupero dello stesso, difficoltà attribuite alla mancanza di fondi.

– La quantità di patrimonio privato sfitto, l’enorme quantità di edifici di nuova costruzione rimasti invenduti, affitti e mutui che le persone non possono permettersi. A questi problemi, che si riscontrano ovunque, riteniamo vadano date risposte di emergenza ed arrivare alla abrogazione della legge 431/98 e le leggi che in questi anni hanno dato vantaggio ai grandi proprietari e sostituirla a delle leggi che vadano a incrementare il patrimonio pubblico per garantire il diritto all’abitare.

In merito alle problematiche esposte, che riteniamo necessitino di un’inversione di tendenza forte rispetto alle politiche attuate fino ad ora, la Prefettura si è riservata. Mentre le persone continuano a subire l’emergenza, ma anche a lottare per la casa e l’occupazione di via Achillini ne è un’esempio, rimanere senza risposte da parte del Comune e della Prefettura è una cosa che non possiamo accettare. Per questo continueremo a sollecitare anche con la nostra iniziativa le Istituzioni affinchè si esprimano e adottino provvedimenti in
tal senso.

Asia-Usb

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