Editoriale / Il carnevale del Pdl sotto assedio


I manganelli dei poliziotti e le ballerine piumate. La contestazione di piazza XX Settembre mette in mostra i due volti del Pdl, con una festa surreale che ne celebra la decadenza.

11 settembre 2010 - 19:13

Qualche giorno fa abbiamo scritto che la Festa dell’Unità di Bologna rappresenta una perfetta vetrina della debolezza del Pd. Passando dal centro(sinistra) al (centro)destra, il Pdl riesce a fare di peggio mostrandosi allo stesso tempo debole e profondamente ridicolo.

Chi in questi giorni è passato in zona stazione e ha potuto notare che in piazza XX Settembre è stata trasformata in un fortino, più che in un’area festa. Polizia e Carabinieri, in gran forze, a tutte le ore: il volto sociale del Pdl, nel centro di Bologna, è questo. Ed è in questo contesto che si è consumata, ancora una volta, l’ennesimo e tragicomico capitolo della saga che da anni unisce la città al ministro Mariastella Gelmini. Se ne annuncia l’arrivo, poi niente. Gelmini, del resto, non deve avere molta voglia di venire a farsi fischiare a Bologna. In realtà sarebbe interessante sapere se ha rinunciato a causa delle annunciate contestazioni oppure se, in realtà, sotto le Due torri Gelmini non ha mai neanche pensato di venire. Del resto, ieri doveva essere a Bologna ma “anche” a Roma, protagonista di un dibattito alla festa dei giovani del Pdl. Lì era annunciata da tempo e lì è andata. Non sarà che la trasferta bolognese se l’era inventata il Pdl locale, tanto per fare un po’ di pubblicità (sparando un nome grosso) ad una festa senza speranze di farsi notare?

Giusta, natutalmente, la scelta di andare a contestare ed azzeccata quella di confermare il presidio nonostante il forfait della Gelmini annunciato, come da copione, dal Pdl. Bologna ha risposto assediando ed assordando la festa dei berluscones. Fuori studenti e precari che sugli stand del Pdl hanno rovesciato tutta la rabbia che il Governo merita. In mezzo decine di poliziotti pronti, eroicamente, a sbarrare il passo pure ai bambini col gelato di passaggio in via Indipendenza. E dentro, in piazza XX Settembre, il triste e blindatissimo spettacolo di quattro gatti (spelacchiati) che solo a fatica avranno sentito chi dal palco, rischiando i polmoni, tentava di urlare un “W il Pdl” che scavalcasse i cori e i fischietti dei manifestanti.

Poi è venuto il turno dei ballerini e delle ballerine seminude del carnevale di Cento, con le piume colorate ed un’area da capodanno al limite del surreale. La scelta giusta, questo bisogna concederlo, per coronare la pagliacciata Pdl.

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