Due Agosto, solo una donna ha la pensione di invalidità. E rischia di perderla


L’ultima manovra finanziaria del Governo Monti prevede la fusione tra Inps e Indpad, la cassa del pubblico impiego. Ma l’Inps non ha mai riconosciuto pensioni alle vittime di strage.

12 gennaio 2012 - 17:06

Per la strage alla stazione del 2 agosto 1980 finora solo una donna ha mai visto riconosciuta ed erogata una pensione di invalidità, non dall’Inps ma dall’Inpdad, cassa previdenziale dei dipendenti pubblici. L’Inps infatti non ha mai concesso l’invalidità alle vittime di strage, appellandosi ad una insufficiente chiarezza della legge che disciplina questo tipo di riconoscimento.

Negli anni sono stati molteplici gli appelli a riconoscere tali pensioni, attese da un’altra vittima della strage di Bologna, da una della strage del rapido 904 e da una della strage di via dei Georgofili. La novità è al contrario che la pensione riconosciuta dall’Inpdap potrebbe venire meno a breve, dacché il decreto “Salva Italia” del governo Monti ha deliberato l’inglobamento di questo ente previdenziale nell’Inps stessa.

Le associazioni delle vittime hanno fatto a Monti una esplicita richiesta di incontro per intervenire su questo problema. Il perdurante stallo, secondo Paolo Bolognesi, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime del 2 agosto 1980, “dice della considerazione che ha la politica di queste persone che vanno bene solo nel giorno della commemorazione, mentre quello prima e quello dopo sono dei rompiscatole”.

“Cosa succederà – chiede inoltre Bolognesi – di quella madre con due bambini con una invalidita’ all’80% se la pensione dell’Inpdap non le arrivera’ piu’?”.

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