Dopo il forfait della Gelmini, confermato il presidio in piazza XX Settembre


Lo rendono noto due comunicati del Collettivo Universitario Autonomo e di Bologna Prende Saperi

10 settembre 2010 - 11:32

Tutt* in strada!!
Dopo le dichiarazioni di martedì del Pdl, nelle quali si affermava con arroganza “Non ci faremo sommergere dall’Onda, la Gelmini verrà”, ieri sera il prevedibile dietrofront.. Di fronte ad una contestazione che stava montando ora dopo ora, per l’ennesima volta la ministra non verrà in città. Questa, per noi, è già una vittoria, perché siamo riusciti a non far contaminare la nostra città dalla presenza di questo soggetto.
Tuttavia riteniamo inalterate le motivazioni che hanno spinto a costruire la piazza di oggi: rabbia contro tagli e riforme che gettano il nostro presente in un baratro sempre più profondo di precarietà e miseria culturale ed economica. Rabbia contro un governo ed un quadro politico istituzionale complessivo che, di fronte alla crisi, non sa far altro che parlare di ulteriore immiserimento per tutti. Quindi ribadiamo: oggi alle scalinate del Plincio alle 20.30.. Noi ci saremo!
E questo è solo l’inizio.. Que se vayan todos!

C.U.A. – Collettivo Universitario Autonomo


LA FESTA è FINITA…..PER TUTTI!!!

Il tempo delle salamelle è finito. Dopo la forte contestazione subita dal presidente del senato Schifani e dal segretario della Cisl Bonani alla festa del PD di Torino, che ha ridato voce ad un’opposizione democratica, popolare e di massa, strappandola all’ala più liberista del parlamento italiano che con il caso Fini sembrava essere l’unica alternativa alle attuali politiche del governo, è arrivata l’ora del ministro della pubblica istruzione Gelmini.
Invitata a presenziare alla festa del Pdl di Bologna, che in questi giorni si sta mostrando come un fortino a cielo aperto alla città, la nota ministra che sta portando avanti una politica che vedrà soppressi 250.000 posti di lavoro già nei prossimi giorni e che da 2 anni si è fatta protagonista dell’ultima riforma dell’istruzione, ultimo atto di una distruzione del sistema scolastico e universitario pubblico che continua da almeno 20 anni, si e vista costretta a rinunciare alla presenza a causa della mobilitazione che il movimento è subito stato in grado di mettere in campo.
La fuga di cui si e fatta protagonista la Gelmini e la campagna di criminalizzazione messa in campo da politici e media per ciò che è successo a Torino , sono un segno evidente di come questa maggioranza ma anche l’opposizione non siano più in grado di dare risposte alla crescente richiesta di sicurezza sociale e temono una nuova ondata di forti contestazioni da parte di settori non immediatamente controllabili dai sindacati concertativi e dai defunti partiti della sinistra istituzionale.
Può ripartire un movimento che rivendichi il sapere per tutti/e che coinvolga lavoratori, genitori e studenti, che rimetta al centro gli interessi pubblici a scapito di quelli privati.
Un movimento che deve fare dell’indipendenza il suo punto di forza, rispetto a tutte quelle forze politiche e sindacali che lo vogliono rilegare dentro gli spazi stretti dell’antiberlusconismo e della concertazione.
Un anno fa si saliva sui tetti per protestare oggi si va direttamente da chi è responsabile di questo sfacelo, e questo ci sembra un posso avanti.
Gelmini go home!!!

Bologna Prende Saperi

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