Dopo i referendum, comitati: “Via il 20% dalle bollette”


Il comitato “Acqua bene comune” chiede all’Ato di eliminare dalle bollette la voce relativa alla remunerazione del capitale, pari al 20%. “La gente ha detto una cosa chiara: fuori l’acqua dal mercato”.

20 luglio 2011 - 19:29

Dopo che la Gazzetta ufficiale avrà pubblicato i risultati dei referendum, “scriveremo all’Ato chiedendo che venga abrogata dalla bolletta la voce relativa alla remunerazione del capitale investito, che qui pesa per il 20%”. E’ la mossa annunciata dal comitato “Acqua bene comune” di Bologna. Con i referendum “si e’ verificato un fatto straordinario”, ribadisce il comitato, che “non si risolve con l’abrogazione delle leggi interessate dai due quesiti ma implica l’avvio di un processo di cambiamento complessivo”.

Non a caso obiettivo dei comitati a livello nazionale, ora, è far “approvare la legge di iniziativa popolare che abbiamo presentato tre anni fa- si ricorda- per un diverso finanziamento del sistema idrico e per la ripubblicizzazione delle aziende di gestione private o miste”. Sotto le Due torri politici e amministratori “sembrano convinti che tutto possa restare come prima, ma si fanno delle illusioni- conclude il comitato- o forse non si rendono conto che la gente dice: ‘Fuori dal mercato'”.

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