Divieto di manifestare, la sospensione «risultato della tenacia e dell’intransigenza della Bologna antagonista»


Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Crash, Cua e Cas.

11 marzo 2011 - 15:37

Mentre a Gaza l’esercito sionista scatenava un’offensiva micidiale contro il popolo palestinese con l’Operazione Piombo Fuso, in Europa e nel resto del mondo fu alta l’indignazione e forte la solidarietà contro l’ennesimo atto barbaro di brutalità e violenza che tanti uomini e donne in Palestina erano costretti a subire sotto i colpi di bombe e fucilate dell’esercito israeliano.
Le piazze e le strade si affollarono di cortei, presidi e manifestazioni di protesta in tutta Italia, che in alcuni casi, terminarono per pura casualità anche con la preghiera di alcuni manifestanti di fede musulmana. Il ministro degli interni Maroni, strumentalizzando l’evento e forte della logica della paura dello scontro tra le civiltà, impose, tramite decreto, il divieto a manifestare nel centro cittadino durante i fine settimana. Eravamo negli ultimi giorni del 2008, la crisi economica globale iniziava a sconvolgere il mondo e il governo Berlusconi tentava con quel provvedimento liberticida di reprimere preventivamente l’espressione di dissenso e le lotte. Fin da subito ci siamo dichiarati indisponibili ad accettare questo divieto volto ad attaccare i diritti civili e politici, conquistati da decenni di lotte operaie e proletarie, rivendicando la necessità di opporsi al provvedimento in ogni occasione possibile. Consapevoli di essere nel giusto abbiamo sfidato ed infranto il divieto tantissime volte, resistendo alle cariche della celere, accumulando denunce e provvedimenti repressivi, semplicemente esercitando il diritto all’espressione che mai saremo disposti a regalare a nessun governo. Antagonisti contro il regime di Berlusconi e dentro la contrapposizione sociale alla crisi neoliberista, rivendichiamo l’avvenuto scioglimento anche formale dell’iniziativa di Maroni come il risultato della tenacia e dell’intransigenza della Bologna antagonista che non si è fatta intimidire dal provvedimento liberticida del governo. Nel giorno della memoria per l’uccisione di Francesco Lorusso, possiamo dirlo a gran voce “le nostre idee non moriranno mai”… la lotta continua!

Laboratorio Crash!
Cua collettivo universitario autonomo
Cas collettivo autonomo studentesco

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