Detenuti della Dozza ai “lavori forzati” per pulire i graffiti


Lo aveva proposto un leghista, ora finiano, lo scorso aprile, adesso la Provincia lo ha fatto davvero.

23 ottobre 2010 - 13:59

Non c’è limite al peggio nell’isteria anti-graffiti che da anni anima chi amministra il territorio bolognese, che intanto vive le drammatiche conseguenze di crisi e austerità.  Stavolta hanno anche trovato un altro nome accattivante, “Graffi o Graffiti? Percorsi di legalità”, per il protocollo di intesa tra Provincia di Bologna, Tribunale di Sorveglianza e Casa circondariale, già accolto da una delibera delle giunta di Palazzo Malvezzi, che promuove “interventi di ripulitura dai graffiti coinvolgendo detenuti beneficiari di misura alternativa alla detenzione o di lavoro all’esterno, in prestazioni di attivita’ non retribuite a favore della collettività”. Così quella che sembrava l’ennesima boutade legalitaria della destra è diventata realtà con i voti del centrosinistra.

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