Delbono: “Non mi dimetto neanche in caso di rinvio a giudizio”


Il sindaco interrogato per cinque ore. In tv dice che l’ipotesi di dimettersi “non mi ha mai sfiorato il cervello”, ma prima perde la pazienza per le domande dei giornalisti.

23 gennaio 2010 - 19:53

Flavio Delbono non intende dimettersi neanche in caso di rinvio a giudizio, e cioè nel caso i magistrati riterranno di aver raccolto elementi sufficienti per la celebrazione di un processo nei suoi confronti. Il sindaco di Bologna (indagato per reati come abuso d’ufficio, truffa e peculato) è stato interrogato oggi per cinque ore. Ha assicurato di aver fornito “ampi elementi”, anche documentali, a dimostrazione della correttezza del suo comportamento nel rimborso dei viaggi sotto inchiesta: la documentazione consegnata ai magistrati, però, si riduce ad una sola fattura rilasciata da un’agenzia di viaggi.

Dopo l’interrogatorio Delbono è tornato davanti alle telecamere e spiegato che non intende dimettersi, neanche in caso di rinvio a giudizio: l’ipotesi delle dimissioni “non mi ha mai sfiorato il cervello, e’ un’idea che non esiste, e’ un punto di vista che non mi appartiene”. Uscendo dalla Procura, però, il sindaco era apparso meno sicuro di sè, tanto da perdere la pazienza di fronte alle domande dei giornalisti ed in particolare sul punto delle risposte politiche nei confronti dei bolognesi: “Se la piantate è meglio”, ha detto nervosamente ai giornalisti.

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