Dal Comune nessun impegno per le educatrici dei nidi


In oltre un centinaio rischiano il posto. Delegazione all’incontro tra amministrazione e sindacati. Fabiani (Rdb): “Siamo molto arrabbiate, temiamo che si vogliano ridurre i servizi educativi e scolastici”

14 luglio 2010 - 14:12

Sindacati (inviati) ed una rappresentanza autoconvocata di educatrici precarie all’incontro tenutosi stamattina a Palazzo d’Accursio con alcuni funzionari comunali. Il nodo è quello dell’incertezza del futuro di oltre un centinaio di educatrici dei nidi bolognesi, che rischiano di trovarsi senza posto nonostante lavorino da anni nel sottore.
“L’amministrazione ci ha risposto che c’èu na possibilità per una cinquantina di collaboratori scolastici, tra nidi e scuole, mentre per le educatrici niente perchè a tutt’oggi, senza conoscere i contenuti della manovra finanziaria del Governo e il bilancio del Comune, non sanno se se lo possono permettere”, ha spiegato Vilma Fabiani (Rdb-Usb), che ha anche espresso il timore che ci sia sul tavolo dell’amministrazione la riduzione dei servizi educativi e scolastici per l’anno prossimo.

Le precarie sono poi rimaste a presidiare l’anticamera del consiglio comunale fino ad ottenere un confronto con la subcommissaria con delega al bilancio Maria Antonietta Dionisi, che non ha fornito risposte rimandando ad un successivo incontro. “Siamo molto arrabbiate – conclude Fabiani- perché ad oggi non abbiamo nessuna risposta, nessun impegno, anche se il commissario Cancellieri due mesi fa aveva promesso un suo interessamento”

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