Da una scuola del Pilastro solidarietà agli inquilini resistenti della tendopoli


Con una lettera aperta otto insegnanti si schierano al fianco degli inquilini resistenti, sgoberati ieri da piazza Liber Paradisus su ordine del Comune. Solidarietà anche dal Pcl.

29 aprile 2010 - 15:42

Solidarietà da un gruppo di insegnanti del Pilastro agli inquilini resistenti sgoberati ieri dalla tendopoli di piazza Liber Paradisus.  “Siamo insegnanti che svolgono il proprio lavoro tra molte difficolta’ e estrema soddisfazione nella scuola elementare Dino Romagnoli del Pilastro”, scrivono in una lettera aperta gli otto docenti. Uno dei problemi “piu’ pressanti” in quella scuola, riferiscono, “e’ il bisogno di avere una casa. Molte famiglie, italiane e straniere, vivono in 12-13 persone in un appartamento. Molte altre non sono in grado, per l’esiguo salario percepito, che spesso e’ anche l’unico che entra
nel misero bilancio familiare, di far fronte ad affitti esorbitanti che, il piu’ delle volte, superano lo stipendio stesso”. A questa situazione, spiegano gli insegnanti delle Romagnoli, “alcuni nuclei familiari, i cui bambini frequentano proprio le nostre scuole”, hanno deciso di far fronte sollevando il tema dell’allarme casa attraverso la tendopoli e l’occupazione di via Legnano. “Noi scriviamo per dire alla citta’ che siamo vicini e solidali con queste famiglie- affermano gli otto docenti- siamo accanto ai bambini che scorrazzano vivaci, magari disturbando con i loro giochi gli esponenti di partito, e auspichiamo una soluzione positiva che non potra’ che essere l’assegnazione della casa a chi ne ha bisogno”.
Anche il Partito comunista dei lavoratori esprime solidarieta’ agli sfrattati: “A Bologna passano le amministrazioni di ogni colore, poi arrivano i commissari ma le politiche sulla casa sono sempre le stesse: sostegno alle speculazioni private e provvedimenti repressivi per chi protesta”.

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