A Bartleby incontro con gli attivisti di Bolognaburns. L’11 marzo appuntamento nel capoluogo austriaco per un grande corteo transnazionale, nel decennale dell’avvio del processo europeo di riforma universitaria.
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La giornata clou sarà giovedì 11: alle 15 è convocato un corteo internazionale che, diviso in cinque tronconi, cercherà di raggiungere il Palazzo Imperiale, dove si tiene il summit. Nelle intenzioni degli organizzatori la manifestazione sarà pacifica e opporrà solo una resistenza passiva alla polizia che dovesse bloccare i dimostranti, ma, specificano, saranno solidali con ogni altra forma di azione. Bartleby organizza un pullman per raggiungere Vienna.
Nell’ultimo anno in Austria si è sviluppato per la prima volta un forte movimento universitario: la scintilla è stata l’applicazione del Bologna Process all’Accademia di Belle Arti. Le recenti mobilitazioni hanno poi reso possibile gettare le basi per questo appuntamento di portata europea.
E’ poi seguito un collegamento con Liz, attivista statunitense del collettivo transnazionale Edu-factory, che ha raccontato delle mobilitazioni contro i tagli all’università voluti dall’amministrazione Obama. In particolare, in California sono state occupate diverse facoltà e gli studenti si sono scontrati aspramente con le forze dell’ordine.
In conclusione, Andrea Ghelfi e Gigi Roggero hanno presentato il numero zero di Edu-factory web journal, pubblicazione disponibile in download gratuito volta ad analizzare le trasformazioni dell’università e i conflitti nell’ambito della produzione dei saperi. Il numero è dedicato alla “doppia crisi” globale, ovvero quella del sistema economico neoliberale e dell’università. Duro l’intervento di Roggero sul Bologna process: «A Vienna si celebra un cadavere»
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