Cua: “AlmaLaurea scopre l’acqua calda”


Da anni, infatti, “i movimenti denunciano l’enorme costo degli affitti e il costo della vita in generale indicato come problema da moltissimi degli intervistati”. Mercoledì 12 maggio’012 dalle in piazza Verdi: “Take the Square Parade!”.

02 maggio 2012 - 21:36

AlmaLaurea scopre l’acqua calda!

Leggendo i risultati del rapporto “Formazione e cultura” di AlmaLaurea, e alla luce delle prime considerazioni già emerse sulla stampa, non possiamo tirarci indietro dal prendere parola su un paio di temi.

Da anni infatti i movimenti denunciano l’enorme costo degli affitti, e il costo della vita in generale, indicato come problema da moltissimi degli intervistati del rapporto: non è una novità infatti che si speculi sui fuorisede che vengono a studiare in questa città. Così come non è una novità che l´università così come riformata dalla Gelmini e da Berlusconi sia decisamente dura nei confronti degli studenti: i servizi non esistono, i tagli hanno colpito ogni ambito dell´ormai defunto welfare studentesco, sopravvivere in questa città diventa sempre più difficile manmano che la crisi colpisce anche i redditi delle famiglie.

Così come non è una novità che Bologna sia all´avanguardia per quanto riguarda l´offerta culturale. Si, ma quale? Quella dei maxi-eventi  promossi dalle istituzioni o dai locali più cari o piuttosto quelli del sottobosco culturale della città che vede i movimenti in prima linea nel creare momenti di dibattito, socialità, creazione artistica e musicale? Eventi, questi ultimi, completamente autofinanziati, spesso gratuiti, e messi spesso sotto attacco quando fanno emergere che qualità della proposta artistica e prezzi accessibili sono una possibilità reale.

Ancora una volta la considerazione che ci viene da fare è quella che riguarda il rapporto tra chi arriva da fuori a portare la sua spinta soggettiva, a spendersi in prima persona per arricchire la città, e le politiche di chi invece regola le condizioni di vita di queste persone. Quanto Bologna vorrà continuare a privilegiare le esigenze di speculatori sulla casa e sui supermercati della cultura, e quando invece avvierà politiche capaci di dare sostegno ad un´offerta culturale libera, di qualità e accessibile a tutti?

Noi intanto lavoriamo per continuare a far vivere la nostra zona universitaria: riempiremo la zona universitaria per tutto maggio con musica, incontri, dibattiti… perchè Bologna è zona nostra! E non smetteremo un attimo di occuparne piazze, strade, stazioni, autostrade, nei movimenti studenteschi, nelle lotte per i beni comuni come il NoTav, nelle lotte contro la precarietà!

Collettivo Universitario Autonomo

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Take the Square Parade!

Per le giornate del 12 e 15 maggioil movimento spagnolo delle acampadas, prossimo al suo primo anno di esistenza, ha lanciato a tutti i movimenti un appello a scendere in piazza, per costruire un momento di emersione globale delle tante persone che nelle indubbie difficoltà di questa fase di ricatto e austerity, non ci stanno a pagare passivamente la crisi e vogliono lottare per strappare reddito e diritti!

Anche a Bologna, dopo il corteo autorganizzato del 1 maggio, in cui centinaia di persone hanno attraversato la città andando all’attacco di banche, sedi istituzionali internazionali e delle imprese, negozi che sono vere e proprie fabbriche di sfruttamento della precarietà, vogliamo attraversare il 12 maggio, e lo faremo con la Take the Square Parade, un evento itinerante che porterà per la città le parole d’ordine del rifiuto dell’austerity, della precarietà e del governo Monti!

Live dal carro:

VIRUX – MAKKIA -REPERTO

Hip-hop from arena051

RUDE FAMILY

R’n’b reggae ska

LELEPROX

Drum’n’bass

Performances by VOLKSWRITERZ

Appuntamento sabato 12 maggio, ore 18, piazza Verdi

#globalmay #fuckausterity #noMonti

Take the Square, Join the global Strike!

Collettivo universitario autonomo
Collettivo autonomo studentesco

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