Crisi politica ed emergenza abitativa


A due settimane dalla fine del mandato, Asia-Rdb torna a chiedere alla giunta misure per far fronte all’emergenza casa, perchè a pagare per il vuoto amministrativo dei prossimi mesi non siano ancora le fasce più deboli. Leggi il comunicato.

04 febbraio 2010 - 18:25

Crisi politica ed emergenza abitativa

Vista la fase di stallo politico a cui sta andando incontro la città di Bologna, in una situazione sociale che vede le fasce popolari subire gli effetti della crisi economica, è necessario che tutte le istituzioni si adoperino per non rendere ancor più drammatica il futuro di migliaia di cittadini di Bologna. L’operato della giunta uscente nelle prossime due settimane e l’intervento del Prefetto sono necessari per contenere l’emergenza abitativa.

Oggi si è tenuto il tavolo tra l’assessore uscente alla casa del Comune di Bologna e le OO.SS entrambi i temi sono stati trattati con un impegno da parte dell’amministrazione comunale di intervenire in tal senso.

Dal momento che i mesi di governo locale non sono stati utilizzati per programmare una politica che pianificasse un intervento in merito alla questione casa, oggi diventa urgente utilizzare il tempo che ha di fronte questa giunta, per approvare delibere che rispondano almeno al piano emergenziale, in primis gli sfratti per morosità, come la messa a disposizione di alloggi temporanei per chi rimane senza casa.

Un’ulteriore indispensabile sinergia deve venire da parte della Prefettura accettando finalmente un tavolo, già precedentemente chiesto il 4 dicembre, nella Giornata Nazionale contro gli Sfratti, e mai concretizzato, per discutere proposte efficaci che tutelino gli inquilini.

L’immobilismo politico cittadino rispecchia l’atteggiamento dell’amministrazione regionale che fino ad oggi non ha aperto un confronto con i movimenti di lotta per la casa. Per trovare soluzioni che frenino l’emergenza abitativa questo confronto è oggi imprescindibile.

AS.I.A.-RdB

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