Crash: «5000 lettere distribuite nelle fabbriche»


Lo spazio occupato «dopo la manifestazione del 16 ottobre a Roma rilancia le lotte, l’agitazione e il movimento verso lo sciopero generale»

05 novembre 2010 - 12:03

> La nota pervenuta in redazione:

Da questa mattina fino all’ultimo turno del giorno più di 5000 lettere
distribuite nelle fabbriche di Bologna e provincia! Il Laboratorio Crash!
spazio occupato del precariato metropolitano dopo la manifestazione del 16
ottobre a Roma rilancia le lotte, l’agitazione e il movimento verso lo
sciopero generale. Contro la crisi, il governo Berlusconi, Confindustria,
Marchionne e i suoi leccapiedi della Cisl, c’è tutta una città in
movimento, dall’università alle suole superiori, dai quartieri alle
aziende gli studenti, gli operai e i precari sono ognuno al fianco
dell’altro per reclamare e costruire insieme lo sciopero generale.
Blocchiamo l’Italia dei padroni! Confindustria, Marchionne, Governo e
cricche di politicanti e sindacalisti venduti andatevene tutti! Al nostro
futuro ci pensiamo noi!

I precari e le precarie del Laboratorio Crash!

> Qui sotto il testo della lettera distribuita agli operai e alle operaie:

Cari amici, Care amiche,

veniamo dal centro sociale occupato Laboratorio Crash!, siamo precari e
precarie che insieme a voi e a tanti, tantissimi altri, abbiamo camminato
insieme il 16 ottobre per le strade di Roma.

Abbiamo costruito una grande giornata di lotta, speranza, solidarietà e
dignità, dimostrando al governo e ai padroni che in Italia c’è ancora
tanta gente semplice ma forte e coraggiosa che vuole cambiare la società e
ribellarsi, contrapporsi e lottare contro la crisi.

E’ vero! Noi siamo quelli che diciamo sempre NO! Ma del nostro NO andiamo
orgogliosi perchè è grazie al NO della Fiom, al NO di Pomigliano, al NO di
Melfi, al NO degli universitari e degli studenti, al NO dei precari e al
NO dei comitati per l’ambiente e la salute che ancora la nostra società
può sperare in un futuro dignitoso.

Il governo, la confindustria, la federmeccanica, Marchionne e i suoi
servetti leccapiedi Bonanni e Angeletti hanno paura dei nostri NO! perchè
sanno che propongono un grande cambiamento: che la crisi la paghino i
padroni, i banchieri, i ricchi e le cricche dei politicanti di palazzo!

Perchè oggi più che mai è giusto e necessario ridistribuire la ricchezza,
difendere i beni comuni dalle privatizzazioni, cancellare la precarietà,
bloccare le grandi opere della mafia e delle clientele, allargare a tutti
la possibilità ad accedere ad una formazione professionale e universitaria
adeguata al futuro, il nostro futuro!

Dopo il 16 ottobre siamo ritornati nelle nostre case, nei nostri
quartieri, nelle fabbriche, scuole, università, aziende più forti di
prima! Sappiamo che non siamo soli e che la lotta di uno è la lotta
dell’altro, e che possiamo vincere costruendo insieme conflitto e
antagonismo sociale!

Per questa ragione dal 16 ottobre in poi non ci siamo fermati un solo
secondo e non ci fermeremo fin quando lo SCIOPERO GENERALE non sarà
proclamato e potremmo tornare a camminare insieme ma questa volta per
BLOCCARE L’ITALIA DEI PADRONI, DELLA CONFINDUSTRIA E DEL GOVERNO, per
bloccare l’Italia in crisi ed avere più forza ancora per conquistarci il
nostro futuro!

Il progetto Fabbrica Italia di Marchionne non passerà! Dalla sua parte ha
solo una cricca di politicanti, mafiosi, e schiavetti sindacali! Noi siamo
in tanti e con lo SCIOPERO GENERALE saremo ancora di più a dire: “che se
ne vadano via tutti, al futuro ci pensiamo noi!”

Ognuno al fianco dell’altro: dalla fabbrica al quartiere, dall’università
all’azienda, dalla scuola alla città, faremo uscire noi l’Italia dalla
crisi!

SCIOPERO GENERALE E GENERALIZZATO!

Laboratorio Crash! centro sociale del precariato metropolitano

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Share on Tumblr


Articoli correlati