Copernico occupato: “La nostra lotta non ha tempo per le feste”. E la preside minaccia gli studenti.


Il comunicato degli studenti. Domani alle 17,30 assemblea cittadina. La preside, intanto, promette ritorsioni.

03 gennaio 2011 - 16:14

“Con il ddl Gelmini pensavate di averla passata liscia? La lotta non va in vacanza!”. E’ questo lo striscione appeso dagli studenti sulla facciata del liceo Copernico, occupato da questa mattina con l’intenzione di portare avanti l’iniziativa fino alla ripresa delle lezioni (prevista il 10 gennaio). La preside del Copernico, Simonetta Rastelli, ha subito scelto la linea dura. Come prima cosa ha chiamato la Polizia (“E ho detto: fate voi”), poi è passata alle minacce nei confronti degli occupanti: “Io non capisco e non posso condividere la loro protesta, mi hanno anche detto che non essendo giorni di lezione, questa occupazione non incide sul loro voto di condotta. Ma si sbagliano di grosso: faro’ tutto quello che devo fare”. La replica degli studenti all’atteggiamento della dirigente, però, è chiara: “Noi non ci muoviamo qualsiasi cosa ci dica, per noi questa occupazione e’ piu’ che legittima, qui si creano le basi per un futuro diverso”.

Per domani (alle 17,30) gli occupanti del Copernico promuovono un’assemblea cittadina. Pubblichiamo il loro comunicato, in cui spiegano le motivazioni dell’iniziativa, insieme alla solidarietà di di Bologna prende casa-reddito-diritti-saperi

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3 Gennaio 2011 – ANNO NUOVO, STESSA LOTTA!

Mercoledì 29 dicembre, gli studenti e le studentesse delle scuole superiori di Bologna lo avevano promesso dopo esser stati frenati dalla repressione preventiva della Polizia appostata davanti al Liceo di via Garavaglia: TORNEREMO! LA LOTTA NON VA IN VACANZA e che lo sappiano tutti, non finisce certo qui!

E’ con questo spirito che noi, gli stessi studenti e le stesse studentesse, questa mattina ci siamo dati appuntamento al teatro Testoni, più determinati di prima. Da lì siamo partiti, ancora una volta imprevedibili, alla faccia della questura e della Digos. Ci siamo diretti fugacemente verso il Liceo Copernico, poiché quello era l’obiettivo ed una volta arrivati, grazie all’aiuto dei compagni e delle compagne già presenti all’interno, siamo riusciti a riprenderci quello spazio che ci avevano negato e che intendiamo rendere libero. Libero dalle imposizioni di una società che ci nega il futuro dignitoso che ci spetta e che giorno dopo giorno, con le nostre lotte, ci stiamo riconquistando. Per questo affermiamo ancora una volta che il passaggio del Ddl Gelmini non fermerà il nostro percorso e che dicembre 2010 non è stato che l’inizio di una rivolta generazionale che a questo punto reclama sempre più a gran voce, diritti e futuro contro la precarietà e lo sfruttamento padronale.

Per questo motivo durante i prossimi giorni il Liceo Copernico, normalmente chiuso, sarà aperto a tutti/e e sarà un luogo alternativo nel quale l’autoformazione dal basso costituirà la base sociale dalla quale ripartire.

Non c’è nulla da festeggiare per noi in queste vacanze natalizie e la nostra lotta non ha tempo per le feste ed i panettoni. Siamo ancora qua, più decisi che mai, alla faccia di coloro che ci hanno sempre etichettato come “fannulloni”. Vi abbiamo salutato nel 2010 tra la rivolta romana e le assemblee nelle biblioteche, nelle stazioni e nelle autostrade, sui tetti e sui monumenti, imprevedibili e creativi, rivendicando il nostro diritto ad un futuro migliore in una società nella quale al momento non ci rappresenta nessuno. Vi accogliamo in un 2011 di lotte, nelle nostre scuole occupate e nelle strade delle nostre città, fuori dalle logiche di palazzo e di partito.

Bloccheremo ancora tutto, per riprenderci il NOSTRO domani!

Vi aspettiamo tutti/e domani al Liceo Copernico per un’assemblea cittadina alle ore 17:30

Studenti e studentesse delle scuole superiori di Bologna

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Bologna Prende Casa esprime solidarietà e pieno appoggio agli studenti delle scuole superiori di Bologna che questa mattina hanno occupato il liceo Copernico. Nonostante l’approvazione della famigerata “riforma Gelmini”, gli studenti sono riusciti a proseguire la mobilitazione, dimostrando e sottolineando che quello che è in gioco oggi è il futuro di una generazione che i poteri forti vogliono precaria, senza diritti e senza voce. Le vicende di questi mesi ci hanno insegnato che solo la lotta e l’organizzazione sono gli strumenti per rivendicare i propri diritti e il proprio futuro. Dai posti di lavoro, alle scuole ai quartieri, generalizzare le lotte per non pagare la crisi.

Partecipiamo tutti/e alla Assemblea cittadina che si terrà dentro al liceo occupato domani alle 17:30

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