Coordinamento migranti: “Dieci domande e nessuna risposta”


Sabato 18 e domenica 19 giugno 2011 due giorni di festa, di basket di strada e di musica in piazza dell’Unità.

30 maggio 2011 - 20:52

Dopo due assemblee a cui hanno partecipato alcune decine di migranti, il 19 maggio il Coordinamento Migranti Bologna e provincia ha posto alla questura di Bologna dieci domande, riguardanti la gestione dei permessi di soggiorno, i ritardi, i maltrattamenti e la mancanza di informazioni. Abbiamo posto questioni precise, che coinvolgono le vite di migliaia di persone che abitano e lavorano a Bologna e che subiscono il razzismo istituzionale.

Proprio per questo abbiamo posto pubblicamente e di fronte alla stampa  dieci domande, ancora oggi senza risposta: non sappiamo quante pratiche siano ferme in questura, non sappiamo perché i permessi vengano consegnati dopo mesi e con una validità ormai ridotta, non sappiamo che fine abbiano  fatto le pratiche per la sanatoria del 2009. Tante e tanti migranti che  abbiamo continuato ad incontrare sanno invece che non sono disposti ad accettare in silenzio, come forse vorrebbero in tanti. E non basta: nell’ultima settimana, dopo la riapertura della sanatoria per coloro che erano stati  colpiti dalla doppia espulsione e la dichiarazione d’illegittimità del reato penale di clandestinità, il ministero ha nuovamente bloccato le pratiche dei migranti colpiti dalla cosiddetta “circolare Manganelli”, e minaccia di reintrodurre il reato di clandestinità per decreto in una forma se possibile ancora più odiosa. Per tutto questo torneremo in piazza, a partire dal 18 e 19 giugno, con le giornate per la libertà e i diritti dei migranti: due giorni di festa, di basket di strada e di musica in piazza dell’Unità. Due giorni dove conoscersi e discutere per proseguire la mobilitazione. Basta con il razzismo istituzionale: vogliamo il permesso di soggiorno, vogliamo risposte!

Coordinamento migranti di Bologna e provincia

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