Contro banche e austerità, inizia la mobilitazione [audio+video+comunicati]


Il Knowledge Liberation Front ha presentato oggi, in conferenza stampa, le mobilitazioni nell’ambito della tre giorni transnazionale convocata dal meeting parigino di febbraio.

23 marzo 2011 - 18:41

Oggi, in una conferenza stampa, attivisti di Bartleby, Collettivo Universitario Autonomo e Collettivo Utopia, che da Bologna si riconoscono nel “Knowledge Liberation Front” nato dal meeting universitario di Parigi dell’11-13 febbraio, hanno delineato il programma che, da stasera e fino alla Take The Future Parade di sabato 26, porterà anche sotto le due Torri la contestazione al ruolo delle banche nella gestione della crisi, già al centro di azioni eclatanti a Londra nelle ultime settimane.

Sabato infatti è anche il giorno di una grande manifestazione nella capitale del Regno Unito, «contro tagli, banche, corporation e Stato», durante la quale  la rete Resist26.org ha annunciato l’occupazione di Parliament Square, Trafalgar Square, Buckingham Palace, Piccadilly Circus e dell’Hilton di Hyde Park.  Saranno in tutto 40 le città europee interessate dalla mobilitazione di questi giorni.

Tra le iniziative annunciate, stasera una reclaim the street in via Zamboni. Domani sera, invece, appuntamento al Vag61 per un confronto sui tagli al welfare municipale. Venerdì mattina alle 11.30 flash mob nella sede di Unicredit in via Indipendenza. Ma gli studenti dei collettivi hanno fatto capire che altre iniziative, non annunciate, potranno avere luogo in questi giorni.

«Il tema e’ la riappropriazione della ricchezza sociale -spiega Andrea di Bartleby- le banche e le finanziarie sono la controparte della nostra mobilitazione, perchè sono state ingiustamente finanziate dai governi, che hanno gestito la crisi con tagli alla formazione e al welfare. La riappropriazione della ricchezza passa anche dalla contestazione delle banche». Aggiunge Matteo del Collettivo Utopia: «Vogliamo riprendere in mano il nostro futuro»

Oltre che a Londra, il «Knowledge Liberation Front» tiene lo sguardo puntato sulle rivolte nordafricane, e non a caso sarà proprio a Tunisi che la rete europea tornerà a riunirsi a metà maggio. «Per noi- spiega Niccolò del Cua- partecipare significa apprendere qualcosa, farci spiegare come è stato possibile cacciare i rais».

Alla parade di Sabato, hanno anche spiegato gli attivisti, troveranno spazio la campagna contro il caro-autobus del Collettivo Autonomo Studentesco, la lotta dei “Bibliotecari necessari“, quella contro i tagli ai servizi sociali,  le rivendicazioni della Rete dei Ricercatori Precari.

> Ascolta le registrazione degli interventi in conferenza stampa

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> Take the future parade: guarda il video di presentazione

> Il video di presentazione della manifestazione di Londra

(Resist26! JOIN US ON MARCH 26TH IN LONDON! from Resist26 on Vimeo)

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> Il comunicato di convocazione della conferenza stampa di oggi

In quaranta città d’Europa, nei giorni 24, 25 e 26 marzo ci saranno azioni e manifestazioni sul tema della precarietà, del welfare e dei saperi nell’era della crisi del capitalismo finanziario, che già in Gran Bretagna è stato denunciato come controparte decisiva con l’occupazione delle banche nello stesso giorno in decine di città.

A organizzare e coordinare queste azioni è il Knowledge Liberation Front, una sigla comune, nata durante il meeting internazionale di Parigi delle giornate tra l’11 e il 13 febbraio, e adottata da tutte le realtà che vi hanno partecipato. A tutto ciò sono certamente connesse le rivolte del Maghreb che parlano di una nuova composizione delle lotte e di uno scarto generazionale indisponibile alla sopraffazione della crisi globale.

A Bologna saranno organizzate diverse iniziative. Il 25 marzo alle 11.30 ci sarà un flash mob alla sede Unicredit di via Indipendenza 11, che riprenderà l´iniziativa inglese segnalando il ruolo di Unicredit e delle banche nella creazione e gestione della crisi, così come nella stessa direzione andranno altre azioni di denuncia durante la tre giorni di mobilitazione. Anche a Milano si terrà una lezione in una banca, come annunciato qualche giorno fa da Bifo.

Iniziativa che precederà la “Take the future Parade” che avrà luogo il 26 marzo e partirà alle 17 da Piazza San Francesco, in contemporanea con la grande manifestazione che si muoverà per le strade di Londra.

Vi aspettiamo numerosi per riprenderci il futuro!

RECLAIM MONEY
SHARE KNOWLEDGE
TAKE FREEDOM

Knowledge Liberation Front

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> Istruzioni per il flash mob del 25 marzo!

Il flash mob all’Unicredit aveva l’obiettivo di segnalare, all’interno della tre giorni di lotta in tutta Europa promossa dal Knowledge Liberation Front, l’arroganza del sistema finanziario globale e il suo ruolo nella creazione e nella gestione della crisi che dal 2008 incide sulla nostra condizione di precari. Negli ultimi giorni però, con l’intervento occidentale in Libia, l’azione deve espandere i suoi significati.

Unicredit, lo sappiamo tutti, ha fatto affari con il regime di Gheddafi fino all’ultimo momento, prima che il rais tanto amato da Berlusconi e il suo governo venisse scaricato sull’altare degli interessi occidentali per le materie prime libiche e per la volontà delle potenze di cercare di stoppare anche a livello psicologico la primavera rivoluzionaria dei popoli arabi.

Per questo crediamo sia importante caratterizzare l’azione del 25 in maniera convinta contro la guerra, lanciando la nostra opposizione sia al tiranno Gheddafi sia agli interessi fintamente umanitari occidentali. E al fianco dei coraggiosi che hanno lottato contro il regime e che ora non vogliono passare ad una forma fintamente democratica di controllo imposta a suon di bombe.

E ora passiamo alle “istruzioni” che caratterizzano ogni flash mob!

Appuntamento confermato per il 25 marzo, alle ore 11.30, filiale Unicredti di via Indipendenza 11!
Portiamo tutti cartelli e striscioni contro la guerra in Libia, contro Gheddafi e contro gli interessi occidentali nell’area, per fare emergere una presa di posizione forte al fianco delle rivoluzioni dei popoli arabi contro ogni tipo di rais!
Portiamo libri e tavoli e facciamo della banca una sala studio!
Mangiamo tutti insieme a pranzo dentro la banca occupata!
Portiamo tutti un libro da scambiare con qualcun altro per opporre simbolicamente la condivisione di saperi dal basso alle barriere all’accesso ai saperi imposte da numeri chiusi ed enormi tasse universitarie (riscosse proprio da Unicredit).

Sottolineiamo in maniera comunicativa le responsabilità della finanza mondiale nel definire in maniera precaria le condizioni della nostra esistenza!

Knowledge Liberation Front

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