Consiglio straordinario? Un appuntamento virtuale per una politica virtuale


Presidio dei lavoratori Rdb lunedì 30 novembre, in occasione del consiglio comunale contro la crisi convocato sulla crisi “per evidenti motivi di propaganda”.

27 novembre 2009 - 19:24

Da due giorni leggiamo sul giornale dell’intenzione del Consiglio Comunale, in accordo con la Giunta, di convocarsi in tenuta straordinaria per affrontare il tema della crisi economica.

Questa intenzione è stata pubblicizzata tramite i media, per evidenti motivi di propaganda, ma non è stata discussa, preparata, comunicata a chi come noi rappresenta il mondo del lavoro dipendente. Stiamo assistendo ad un metodo virtuale a cui corrisponde una politica della Giunta altrettanto virtuale.

Le c.d. misure anticrisi che la Giunta Delbono ha messo in campo fino ad oggi sono totalmente inadeguate per far fronte alle pesanti conseguenze sull’occupazione, sui livelli di reddito e sulla capacità di consumo che la crisi economica sta determinando.

Per questo l’RdB/CUB nei giorni scorsi ha presentato la propria piattaforma al comune di Bologna ed il prossimo 30 novembre, con un presidio in piazza maggiore, darà il via alla mobilitazione di sostegno a tale piattaforma.

Oltre alla richiesta di un “tavolo di crisi permanente” che affronti nel merito l’ondata di mobilità e cassa integrazione e di licenziamenti che sta colpendo ampi settori del mondo del lavoro, al centro della piattaforma:

1. le politiche di integrazione al reddito con la richiesta di una “carta servizi metropolitana” per l’acquisto scontato/gratuito di beni e servizi;

2. le politiche per far fronte alle emergenze abitative con la richiesta di creazione di “ostelli per sfrattati”; di sostegno a chi non riesce a pagare il mutuo attraverso l’applicazione della legge 199/2008; di assegni per l’affitto e di reperimento degli alloggi per i casi di emergenza non escludendo la possibilità conferita al sindaco dalla legge di esproprio delle case sfitte;

3. le politiche contro la precarietà attraverso l’assunzione del precariato comunale, un percorso di reinternalizzazione dei servizi alla persona attraverso le ASP, il miglioramento delle condizioni dei lavoratori in appalto per il comune ed un controllo costante di questi ultimi.

Lunedì 30 novembre alle ore 15.30 a sostegno di questa piattaforma si troveranno in piazza maggiore le lavoratrici/i lavoratori delle cooperative sociali, i precari/le precarie dei nidi comunali, i precari della scuola, gli attivisti di ASIA, i lavoratori licenziati del Royal Carlton Hotel.

La mobilizzazione proseguirà in varie forme; già avviata la procedura per lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori precari degli asili nido comunali.

Rdb Bologna

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Share on Tumblr


Articoli correlati